Strisce blu a Teateservizi Arriva il primo stop

Il gestore Blu Parking fa ricorso contro l’affidamento e chiede 8 milioni di danni Marcotullio: gestione revocata senza motivo. Il 30 agosto decisione del tribunale
CHIETI. Teateservizi non può gestire, almeno per il momento, i parcheggi a pagamento tolti alla Blu Parking di Alfiero Marcotullio. Lo stop arriva dal tribunale di Chieti a cui l’avvocato della Blu Parking, Antonio Pimpini, si è rivolto con un ricorso cautelativo dopo la decisione del consiglio comunale di assegnare la gestione delle strisce blu alla partecipata del Comune.
DECISIONE DEL TRIBUNALE. Il giudice Nicola Valletta ha fissato l’udienza in merito per il prossimo 30 agosto. Nel frattempo, il Comune non può andare avanti con quanto stabilito dal consiglio comunale, vale a dire il passaggio di gestione da Blu Parking a Teateservizi. Valletta, infatti, «inibisce al Comune di Chieti ogni statuizione che abbia a oggetto la cessazione della gestione dei servizi di parcheggio a raso e coperti». Nell’udienza del 30 agosto si saprà chi la spunterà: il Comune, secondo cui Blu Parking non ha adempiuto agli obblighi contrattuali, oppure la società di Marcotullio, che chiede al Comune 8 milioni di euro di danni.
GUERRA GIUDIZIARIA. L’allora Ecoesse (poi diventata Blu Parking) di Marcotullio ha ottenuto la gestione di tutti i parcheggi a pagamento della città nel 2011, firmando una convenzione in cui si impegnava anche ad ampliare il parcheggio coperto del terminal. Ampliamento che, però, non c’è mai stato. E che è diventato uno dei motivi per cui il Comune, nel 2014, ha ritenuto inadempiente la società e ha risolto in maniera unilaterale il contratto del 2011. La Blu Parking, però, non si considera affatto inadempiente e spiega il mancato ampliamento del parcheggio del terminal gettando la colpa addosso al Comune che avrebbe fatto scadere il vincolo urbanistico sulle aree interessate. Su queste basi, Blu Parking si è opposta in tribunale contro la risoluzione del contratto, chiedendo anche il risarcimento danni milionario. La causa è ancora pendente. «Proprio perché il procedimento non si è ancora concluso», dice l’avvocato Pimpini, «il Comune non poteva, a nostro avviso, prendere una decisione come quella di affidare la gestione alla Teateservizi. Avrebbe invece dovuto attendere il provvedimento del giudice». Di qui il nuovo ricorso firmato dall’avvocato Pimpini.
LA PREVISIONE DEI 5 STELLE. «Già in consiglio comunale avevamo sollevato la possibilità che Blu Parking facesse ricorso anche contro questa delibera e così è stato», dice il capogruppo M5S Ottavio Argenio. «Ma credo che adesso», conclude il consigliere comunale d’opposizione, «l’importante sia il fatto che ci saranno meno servizi per i cittadini: cambieranno, ad esempio, gli orari di apertura dei parcheggi coperti, che non saranno più aperti 24 ore su 24, e scompariranno gli ausiliari del traffico all’uscita delle scuole». (a.i.)
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