Strisce blu, c’è un buco di 200mila euro

31 Maggio 2018

La società che gestiva i parcheggi a pagamento non ha mai versato le somme: il Comune presenta ricorso per riavere i soldi

LANCIANO. Il fallimento della Mazal Global Solution, ma soprattutto l’esclusione del Comune tra i creditori privilegiati, lascia le casse di Palazzo di Città con un buco di 200.000 euro. Per recuperare la cifra l’amministrazione comunale ha presentato ricorso al tribunale di Milano che si occupa del fallimento.
Ma l’udienza è stata fissata tra un anno, al 2 aprile 2019. Pesa come un macigno il fallimento della ex Aipa, poi diventata Mazal, che ha gestito per quasi quattro anni i parcheggi a pagamento e la riscossione delle multe (anche della Ztl) per il Comune.
Nel fallimento della società, decretato nel maggio 2016, si è ritrovata l’amministrazione Pupillo che, ignara, solo un mese dopo il crack ha rescisso il contratto e avviato le pratiche per inserirsi nella procedura fallimentare e ottenere il pagamento dei crediti vantati.
A quanto ammontano? A circa 200.000 euro secondo l’ufficio finanze dell’ente. Così nel dicembre 2016 il dirigente degli affari legali, l’avvocato Giovanni Carlini, ha depositato al tribunale di Milano l’istanza di ammissione al passivo fallimentare in via privilegiata per 200.000 euro. Una cifra consistente e utilissima in tempi di magra come questi.
Ma l’11 luglio 2017 è arrivata la doccia fredda: il giudice milanese Alida Paluchows ha escluso il Comune dai creditori. «I 200.000 euro», si legge nel decreto, «non risultano dalla contabilità, trattandosi di incassi già integralmente riversati, come da rendiconti inviati all’istante in data 15.06.2017».
Niente soldi, insomma, in quanto secondo il giudice sono stati incassati. Niente di più falso, invece, secondo il Comune che ha presentato ricorso. Ma la sentenza arriverà solo nell’aprile 2019, come stabilito nell’udienza svolta nei giorni scorsi.
Nel ricorso il Comune ha precisato che i crediti sono stati solo rendicontati dalla Mazal, ma non sono mai stati versati nelle casse comunali. Mancherebbero, infatti, gli estratti conto delle sanzioni elevate per le infrazioni al codice della strada e quelle per le Zone a traffico limitato da gennaio a giugno 2016, che ammontano appunto a 200.000 euro.
La Mazal Global incassava per il Comune una media di oltre un milione 350mila euro l’anno. Da qui il credito piuttosto oneroso vantato dal Comune, che lo vuole ovviamente recuperare. I 200.000 euro sono importanti per migliorare, ad esempio, la manutenzione stradale, per implementare alcuni servizi, per le scuole o per contribuire, ad esempio, al restauro delle Torri Montanare o al recupero di altri monumenti. Una cifra che solo l’anno prossimo si saprà se riuscirà a riavere oppure no.
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