Strisce blu, insorge l’opposizione «Cittadini, protestiamo insieme»

14 Febbraio 2023

Accuse al Comune dopo la scelta di allungare di un mese il pagamento dei parcheggi alla Marina I consiglieri FdI: «Scelta miope e nociva che danneggia l’economia cittadina per pochi spiccioli»

VASTO. Definiscono «miope» la scelta di allungare di un mese le strisce blu a Vasto Marina, e invitano consorzi e associazioni a protestare pubblicamente. È polemica a Vasto per le modifiche apportate dalla giunta ai parcheggi a pagamento. Le novità previste nel nuovo capitolato speciale d’appalto, tra cui l’allungamento del periodo di entrata in vigore degli stalli stagionali alla Marina a partire già dalla prossima stagione estiva, vengono criticate dai consiglieri di Fratelli d’Italia.
«Se fino alla scorsa estate gli stalli blu venivano attivati solo dal 1 luglio al 31 agosto, con la nuova delibera bisognerà pagare il parcheggio a Vasto Marina dal 15 giugno al 15 settembre», annotano Vincenzo Suriani, Francesco Prospero e Guido Giangiacomo, «un mese di pagamenti in più per le insaziabili ganasce del nostro Comune, un mese in meno di parcheggi gratuiti per vastesi e turisti. Ma non solo: la sosta a pagamento viene estesa, nel periodo estivo, fino alle 22, mentre l’attuale limite orario era alle 20. E questa estensione riguarda sia Vasto Marina sia i parcheggi in città. Una doppia mannaia», incalzano i consiglieri di minoranza, «fatta con la ragione di sempre: racimolare spiccioli per un Comune finanziariamente disastrato, con 18 milioni di euro di disavanzo. Un centrosinistra che tassa tutto, dal mare ai parcheggi per le donne in gravidanza, come una piovra avara di soldi. Noi ci opporremo fermamente a questo aumento perché lo riteniamo ingiusto, inutile, dannoso e nocivo per i vastesi, che perdono il diritto ad avere parcheggi gratuiti almeno per farsi un po’ di mare a giugno e a settembre, nocivo per i turisti e nocivo per Vasto Marina, una zona di cui l’amministrazione comunale si occupa solo quando deve fare cassa. Invitiamo consorzi e associazioni a protestare pubblicamente contro questa tassa in più imposta all’economia cittadina e turistica», concludono Suriani, Prospero e Giangiacomo, «noi abbiamo una idea di sviluppo diversa, e non comprendiamo come il sindaco Francesco Menna e l’assessore Carlo Della Penna possano giustificare questo ennesimo balzello».
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