Strisce blu non cancellate per i parcheggi gratuiti

SAN VITO CHIETINO. Dopo le polemiche sulla istituzione dei parcheggi a pagamento a San Vito Marina per la durata considerata eccessiva (dal primo aprile al 31 ottobre e dalle 8 alle 24) e sui costi...
SAN VITO CHIETINO. Dopo le polemiche sulla istituzione dei parcheggi a pagamento a San Vito Marina per la durata considerata eccessiva (dal primo aprile al 31 ottobre e dalle 8 alle 24) e sui costi (ad esempio mancate agevolazioni per lavoratori non residenti), adesso il gruppo di minoranza “Per San Vito” solleva la questione delle “strisce blu ingannevoli”, ossia quei parcheggi che in passato erano blu, non lo sono più, ma non sono stati cancellati dall’amministrazione Bozzelli e per questo traggono in inganno gli automobilisti.
«Purtroppo accertata la mancanza di intervento dell’amministrazione comunale, ci sentiamo in dovere di chiarire ai cittadini quali sono realmente le aree di parcheggio a pagamento e quali no», dicono i consiglieri Sebastiano Flamminio, Paola Bomba e Luciano Bucco, «questo dopo aver riscontrato che diversi automobilisti, nel dubbio, si fanno carico di una spesa non dovuta per paura di dover pagare in seguito una multa. L’incertezza nasce perché le strisce a terra sono blu anche dove non dovrebbero e la segnaletica verticale è posizionata al confine fra le zone libere e quelle a pagamento. Inoltre», continuano i tre consiglieri comunali, «rimangono ancora linee blu sbiadite degli anni passati in spazi, come sotto i cavalcavia di via Feltrino, la ex stazione lato via Verde, che sono liberi. Ad aggravare la confusione, da diversi giorni, dei biglietti di richiamo lasciati per non aver pagato la sosta, sui parabrezza delle auto posteggiate in spazi che non prevedono il pagamento. Una situazione incresciosa ed ingannevole», sottolineano Flamminio, Bomba e Bucco.
Chiedono perciò all’amministrazione di intervenire i tre consiglieri, affinché venga cancellata la vecchia segnaletica orizzontale che genera confusione e non è più in vigore e delineare meglio gli spazi liberi. (t.d.r.)
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