Striscioni contro il Comune per la scuola chiusa da agosto

SAN VITO. «Ci avete solo illuso, il plesso è ancora chiuso!». «Sì al porto, sì al resort, no alla scuola». «2015: scuola chiusa, 2016 sarà la chiusura della scuola?». «La scuola non riapre? Sant’Apoll...
SAN VITO. «Ci avete solo illuso, il plesso è ancora chiuso!». «Sì al porto, sì al resort, no alla scuola». «2015: scuola chiusa, 2016 sarà la chiusura della scuola?». «La scuola non riapre? Sant’Apollinare non dimentica». Sono gli striscioni apparsi la notte scorsa, e rimossi ieri mattina dagli agenti della polizia municipale, a Sant’Apollinare. La contrada di San Vito è in rivolta per la chiusura della scuola elementare, dichiarata la scorsa estate inagibile da un’ordinanza del sindaco Rocco Catenaro, che ha imposto l’inaccessibilità all’edificio scolastico fino al completamento dei lavori di messa in sicurezza e di adeguamento sismico.
«Già, ma i lavori non sono mai iniziati», protestano alcuni genitori, «dovevano partire dalla scorsa estate. I 55 alunni dal 14 settembre vanno nelle aule messe a disposizione nella scuola media del paese. Con tutti i disagi conseguenti». Come il trasporto, sul quale alcune famiglie hanno presentato un esposto a polizia municipale e carabinieri perché facessero verifiche su mezzi e autisti degli scuolabus spesso guasti.
«Per non parlare del disagio di un’intera contrada che senza scuola sta morendo anche a livello economico e sociale», riprendono i genitori, «a fine agosto il sindaco ci aveva detto che la ristrutturazione sarebbe stata “veloce”. Invece c’è una delibera del 28 dicembre in cui affida l’incarico per la redazione del progetto esecutivo dei lavori di adeguamento sismico dell’edificio, da presentare entro 90 giorni. La scuola è chiusa da agosto e siamo ancora alla fase della progettazione?», insorgono mamme e papà, «chiediamo al sindaco di iniziare i lavori e di mettere nero su bianco che questi finiscano entro l’estate, altrimenti iscriveremo i nostri figli a Frisa o a Ortona». (t.d.r.)
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