Strozzato dai debiti: così si è risollevato

21 Maggio 2019

Piano di liquidazione al via con l’Organismo creato ad hoc, il moroso potrà ricominciare daccapo

CHIETI. Era strozzato dai debiti fino al collo ma è riuscito a risollevarsi chiedendo aiuto all’Organismo per la composizione della crisi da sovraindebitamento (Occ) di Tollo. L’organismo, l’unico che opera in provincia di Chieti, ha permesso l’approvazione di un piano di liquidazione con cui l’utente sovraindebitato, tramite la messa a disposizione del proprio patrimonio, riuscirà a cancellare tutti i debiti con solo quello che si ricaverà dalla vendita di poche proprietà, avendo finalmente la possibilità di ricominciare da capo senza debiti. «In pratica per lui si sono aperte le porte di una nuova vita, commenta l’avvocato Diego Bracciale, che fa parte dell’Occ e che ha seguito in prima persona il caso.
L’organismo, nato due anni fa, è composto da sette gestori, tra avvocati e commercialisti, e un referente. I gestori della crisi sono gli avvocati Luigi Acconcia, Alessandro Di Pietro e ovviamente Bracciale, e i commercialisti Sergio Acconcia, Giacomo Cori, Rita D’Alessandro e Pasqualina De Marco. Il referente è Silvana De Donato. Sotto il controllo della De Donato, i gestori della crisi operano al fine di risolvere con gli strumenti messi a disposizione dalla legge, situazioni di insostenibilità che soggetti indebitati possono patire.
Da quando l’Occ è nato sono stati diversi i casi risolti, come quest’ultimo dell’utente per cui il tribunale di Chieti ha appena disposto la liquidazione del patrimonio, che comunque mai sarebbe stato in grado di sostenere il valore complessivo dei debiti, facendo sì che i creditori anche se soddisfatti solo in parte, non potranno più aggredire il debitore, che riuscirà così a risollevarsi.
Il Comune di Tollo è stato il secondo Comune d’Italia a costituire un organismo per la composizione della crisi da sovraindebitamento, così come regolato dalla legge n. 3/2012. Il sindaco di Tollo Angelo Radica, su impulso degli avvocati Bracciale e Di Pietro, ha raccolto la necessità di fornire un servizio vitale per le famiglie e le piccole imprese che patiscono una crisi non rimediabile.
All’organismo possono ricorrere tutti i privati cittadini e le imprese che per legge non possono fallire e che hanno contratto talmente tanti debiti che non possono farvi più fronte.