Studentato: nella notte striscioni di protesta

Gli universitari di Blocco studentesco accusano la Regione che ha lasciato i ragazzi senza alloggio
CHIETI. «Ennesima risorsa tralasciata, la vita dello studente non è più tutelata!». È questo il testo degli striscioni affissi in nottata dal Blocco Studentesco nel Villaggio Mediterraneo per protestare contro la mancata riapertura degli alloggi universitari allestiti nella struttura. «È incredibile che a ridosso della prima sessione accademica dopo la pausa estiva, centinaia di studenti universitari festini si ritrovino senza alloggio per via di una assurda delibera della Regione che impone la chiusura dell'ex Villaggio Mediterraneo» così Alessio Capone, responsabile regionale del Blocco Studentesco, in una nota.
«La chiusura degli alloggi», prosegue Capone, «significa non solo ledere gravemente il diritto all'istruzione degli studenti, che saranno costretti a cercare affitto presso privati con un consistente aumento della spesa che non tutti potranno sostenere, ma anche provocare un danno all'economia cittadina, con la possibile perdita di parte dell'indotto economico derivante dagli studenti».
"«A fronte di questa situazione», conclude la nota, «non possiamo quindi che invitare le autorità comunali e regionali a tornare sulla loro decisione riaprendo gli alloggi, per evitare di fornire ai cittadini l'ennesima dimostrazione di come le istituzioni non mostrino interesse per le necessità degli studenti».
Ma il Villaggio del Mediterraneo continua ad essere deserto, con i 165 ragazzi che avevano prenotato un alloggio allo studentato privato del Campus X costretti a rimanere fuori stanza, il consigliere comunale del Partito democratico tenta di smuovere le acque della politica.
Ieri, al termine della seduta di consiglio comunale, il consigliere democratico Marzoli si è recato personalmente al Villaggio del Mediterraneo in via Papa Giovanni Paolo II. Purtroppo non ha trovato alcun responsabile della struttura e non ha potuto far altro che ascoltare le lamentele della signora Esmeralda Hazizi proprietaria del Magik bar che ha aperto con tantissimi sacrifici il bar dello studentato nel 2013 e che ora non sa che pesci pigliare. Marzoli ieri ha inviato una lettera sia al Comune che alla Regione in cui chiede una proroga temporanea della gestione, almeno fino a tutto il mese di settembre. (a.i.)

