Studentato, soluzione entro fine mese

Corsa contro il tempo per non far perdere gli alloggi a 300 fuori sede. Verso un accordo diverso con i gestori
CHIETI. «La priorità è che la città possa continuare ad offrire un servizio agli studenti fuorisede». È quanto assicura il sindaco Umberto Di Primio al termine della riunione di ieri in Comune sulle sorti dello studentato del Villaggio del Mediterraneo.
Bloccato da una diffida comunale a non svolgere attività alberghiera, il Campus X ospita ancora studenti ma lo sta facendo in maniera temporanea fino alla fine del mese, quando scadono i contratti degli universitari. Entro quella data l’amministrazione comunale vorrebbe trovare una soluzione per far sì che Chieti non perda un servizio a favore degli universitari che arrivano da fuori città per studiare alla “d’Annunzio”.
Ieri il punto della situazione è stato fatto nel corso di un tavolo riunito nella stanza del sindaco. E mentre nell’ultimo incontro convocato in Comune non c’era nessuno se non i responsabili del Comune, questa volta si sono presentati tutti i soggetti interessati. Da Emiliano Bartolini a Domenico Clericò, rappresentanti della Campus X, la società che gestisce lo studentato, altri due rappresentanti della proprietà dello stabile che fa capo al Fondo immobiliare Aristotele gestito dalla società di gestione del risparmio Fabrica Immobiliare (l’unico investitore del Fondo risulta essere l’Inps e dunque l’istituto di previdenza, sebbene indirettamente, può essere considerato il proprietario dell’immobile). Per il Comune, oltre al sindaco, c’era l’assessore comunale all’urbanistica, Mario Colantonio, il responsabile del Suap (Sportello unico per le attività produttive) Angela Falcone e il dirigente del settore urbanistica, Silvana Marrocco.
Atteso che secondo una precisa legge regionale la Campus X, non essendo una società non a scopo di lucro, non può gestire uno studentato, il sindaco ha chiuso la riunione impegnandosi a riconvocare un nuovo tavolo al quale chiamare anche la Regione, oltre ai rappresentanti della proprietà e della gestione dello studentato, per vedere se esistano i margini per un diverso tipo di contratto con la società di gestione e se ci sono limiti per una diversa interpretazione della funzione di studentato, una funzione urbanistica molto restrittiva purtroppo assegnata all’immobile.
«A livello amministrativo», ha aggiunto l’assessore Colantonio, «siamo pronti a fornire qualsiasi tipo di aiuto. Pur rimanendo sempre nei limiti e nel rispetto della legge».
«Per noi è stato un confronto positivo e costruttivo», ha detto Bartolini al termine dell’incontro, «certo dovremo valutare se ipotetiche nuove soluzioni saranno pienamente percorribili dal punto di vista normativo. Quello che noi chiediamo sono tempi brevi e soluzioni definitive e non semplici palliativi, altrimenti andremo a danneggiare in primis la nostra società e poi gli stessi studenti».
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