Studente morto in casa, il saluto della madre

12 Aprile 2023

Lacrime, dolore e commozione al funerale del ragazzo di 29 anni iscritto al quarto anno di Medicina

CHIETI. Amici, genitori, familiari e tanti conoscenti, soprattutto giovani, si sono riuniti nella chiesa di San Domenico, a Oria, in provincia di Brindisi, per l’ultimo saluto ad Antonio Corrado, lo studente di Medicina della d’Annunzio che si è tolto la vita giovedì scorso nella sua casa di Chieti scalo che condivideva con la sorella.
I funerali dello studente 29enne, originario di Manduria, in provincia di Brindisi, sono stati celebrati lunedì da quattro sacerdoti. Lacrime, dolore e tanta commozione soprattutto quando la cugina ha letto un messaggio in ricordo del ragazzo e durante il saluto della madre.
Alla base del gesto, come lo studente stesso ha scritto in un block notes di 42 pagine trovato dagli inquirenti, la sua vita definita «inutile e inconcludente», anche a causa di un percorso universitario in salita che lo ha portato ad andare fuori corso. A trovare il corpo ormai senza vita è stata la sorella, anche lei studentessa di Medicina alla d’Annunzio. Una tragedia per la famiglia Corrado, mamma insegnante e papà medico in pensione, le cui orme il 29enne probabilmente avrebbe cercato di seguire.
Il rettore dell’università di Chieti, Sergio Caputi, ha ammesso che Antonio Corrado «aveva difficoltà con alcuni esami, come Anatomia patologica, però era comunque vicino alla conclusione degli esami del quarto anno e a gennaio scorso ne aveva sostenuto uno con buon esito. Quanto gli studi abbiano influito sul dramma non è certo». (y.g.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.