Studentesse spagnole a lezione di teatro

Guardiagrele. Progetto Erasmus all’istituto omnicomprensivo, la preside: «Un’esperienza di vita»
GUARDIAGRELE. Sono arrivate per una mobilità di due mesi all’istituto omnicomprensivo di Guardiagrele, due studentesse spagnole della scuola superiore Juan Gris di Mòstoles (Madrid), accompagnate dall’insegnante Begona Martìnez, nell’ambito del progetto biennale Erasmus+ “Arts & Drama”, del quale fa parte anche una scuola francese. L’iniziativa prevede la mobilità nei Paesi del partenariato di altri 6 studenti a lungo termine e di 72 a breve termine (una settimana). «È un’occasione di crescita e di condivisione culturale per tutti i soggetti coinvolti», spiega Mariella Naccarella, insegnante referente del progetto. «Le ragazze sono ospiti delle famiglie di due studentesse della 3ª B dell’Istituto di biotecnologie sanitarie e partecipano alle lezioni e alle attività previste nella programmazione didattica fino al 9 marzo e alle attività del progetto europeo. È in allestimento un’opera teatrale ispirata al dipinto “L’Ultima Cena” di Leonardo Da Vinci che andrà in scena in occasione della prima mobilità a breve termine, il prossimo 12 febbraio, quando la scuola e famiglie dei nostri studenti ospiteranno 18 studenti e 6 docenti provenienti dalle scuole di Spagna e Francia». E le ragazze spagnole? «Questa è un’opportunità unica nella vita», dice una, «sicuramente diventerò più autonoma e saprò affrontare situazioni diverse con maggiore consapevolezza e sicurezza. Imparerò una nuova lingua e conoscerò nuove metodologie di apprendimento che torneranno utili in futuro». «È un’esperienza unica», aggiunge l’altra, «immersa in una cultura diversa in una nuova famiglia e in una nuova classe dei quali spero di diventare un nuovo componente. Spero anche di imparare tante nuove cose e di tornare a casa con una mentalità più aperta». E le ragazze che le ospitano? «Ho in casa una delle due studentesse spagnole», racconta una delle ospitanti, «e mi trovo molto bene. Da marzo a maggio, quando sarò in Spagna, spero di imparare un po’ della sua lingua, mi incuriosisce il loro sistema scolastico e mi aspetto di conoscere nuove persone con cui stringere amicizia». «L’esperienza è iniziata da poco», aggiunge l’altra studentessa ospitante, «e mi sono già affezionata a questa ragazza come se fosse la sorella che non ho mai avuto. Questa è una bellissima esperienza perchè alla fine di questi quattro mesi saró sicuramente un’altra persona, completamente diversa». Per la preside Alba Del Rosario, «questa esperienza valorizzerà le competenze di queste ragazze, ma soprattutto le arricchirà dal punto di vista umano. Costruiranno rapporti di amicizia molto forti in un tempo brevissimo. Le due ragazze spagnole vivranno questi due mesi senza i loro principali punti di riferimento: la famiglia e gli amici. Ma questa è un'età straordinaria: si è capaci infatti, in modo veloce e intenso, di gustare ogni momento che certamente rimarrà impresso nella loro mente per sempre». (r.o.)

