Studio degli uccelli, nasce l’osservatorio ornitologico

SAN VITO CHIETINO . La firma della convenzione sul Belvedere Marconi ha messo ieri nero su bianco la collaborazione tra il Comune e la Stazione ornitologica abruzzese (Soa) per la nascita dell’osserva...
SAN VITO CHIETINO . La firma della convenzione sul Belvedere Marconi ha messo ieri nero su bianco la collaborazione tra il Comune e la Stazione ornitologica abruzzese (Soa) per la nascita dell’osservatorio ornitologico di San Vito Chietino. La postazione informativa è già stata installata sul Colle perché grazie all’attivista Alessandra Iannascoli, si è scoperto che il Belvedere non è solo uno splendido balcone sul mare, ma anche un punto di osservazione ideale per avvistare rapaci, dai falchi di palude ai nibbi bruni, dai falchi pecchiaioli all’Albanella minore, diretti verso il Nord Europa provenienti dall’Africa e dai Paesi circostanti il bacino del Mediterraneo dove hanno trascorso l’inverno.
Lungo il loro viaggio infatti si concentrano in determinati punti morfologicamente favorevoli della costa, come i promontori sanvitesi. Infatti durante la firma della convezione alla presenza del sindaco Emiliano Bozzelli, dell’assessore Gabriella Mancini e del presidente della Stazione ornitologica abruzzese Massimo Pellegrini, sono passati ben tre falchi di palude. L’osservatorio ha un duplice scopo: studiare il fenomeno a livello locale e informare residenti e turisti sull’importanza della conservazione di queste specie di uccelli.
Gli ornitologi e gli appassionati di birdwatching della Soa continueranno quindi il lavoro già avviato con sessioni periodiche di osservazione (periodi migliori sono marzo- aprile e fine agosto-settembre) per stilare una lista di tutte le specie e descriverne il comportamento a livello locale. Potranno essere così valutate anche azioni di conservazione e miglioramento ambientale. La Costa dei Trabocchi e la Via Verde hanno così un altro elemento di attrattiva per turisti amanti della natura. (t.d.r.)

