Stupro di gruppo, altri quattro arresti

10 Agosto 2018

Svolta nelle indagini sulle violenze a una 14enne sfociate a giugno in due fermi. I ragazzi, tutti minorenni, ai domiciliari

VASTO. Prestazioni sessuali e ricatti: il cerchio si è chiuso. Dopo due mesi di indagini i carabinieri della Compagnia di Vasto sono riusciti a identificare altri 4 giovani che, insieme al fidanzatino di una minorenne, hanno ricattato per due anni la ragazza ora sedicenne.
I 4, due di Vasto, uno di San Salvo e uno di Paglieta, anche loro minorenni, sono agli arresti domiciliari. Due-tre volte al mese avrebbero partecipato ai raduni sessuali che avvenivano nei garage, nei locali abbandonati del residence Rossetti o negli anfratti della scarpata sotto il Belvedere Adriatico.
Ad accusarli sono foto e video. Le immagini degli incontri che imponevano a lei e poi riprendevano, sono state recuperate dai carabinieri dagli smartphone degli accusati. Sono immagini che raccontano l’inferno vissuto dalla ragazzina per due anni. Uno dei due giovani arrestati a giugno davanti a quelle immagini ha fatto delle ammissioni.
LA POSIZIONE DEI 4 ARRESTATI. La posizione degli ultimi giovani arrestati è delicatissima. Sono accusati di violenza sessuale di gruppo continuata e aggravata dalla minore età della parte offesa, violenza privata e pornografia minorile. I quattro, rintracciati mercoledì pomeriggio, dopo le formalità di rito, sono stati portati nelle rispettive abitazioni in regime di arresti domiciliari con divieto di comunicare con persone diverse da quelle coabitanti, per la durata di 30 giorni, in attesa dell’interrogatorio di garanzia che sarà effettuato nei prossimi giorni. In mano ai magistrati - la Procura dei minorenni è coordinata dal magistrato Roberto Polella - c’è molto materiale probatorio: le foto, ma anche i messaggi mandati a lei. Il numero delle persone coinvolte nella vicenda potrebbe crescere ancora. Le indagini sono state fatte anche fuori Vasto. Due giovani della comitiva che avrebbero assistito ad alcuni incontri degli arrestati con lei non sarebbero di Vasto. «Il gip Cecilia Angrisano», dice il maggiore dei carabinieri Amedeo Consales che ha coordinato le indagini, «ha condiviso integralmente la ricostruzione eseguita dai carabinieri e le contestazioni formulate dall’ufficio inquirente minorile. Il giudice ha ritenuto che sussistessero le esigenze cautelari e il pericolo della reiterazione dei reati e potenziale inquinamento delle prove».
LE INDAGINI. Intanto, restano a Roma i due diciassettenni di Vasto arrestati a giugno e che avrebbero obbligato la ragazzina di 16 anni a prestazioni sessuali per evitare che venissero diffuse sul web foto e video che la ritraevano in atteggiamenti compromettenti. Ai giovani arrestati ieri non viene contestato il ricatto. I carabinieri indagano ancora per appurare il ruolo avuto nella vicenda da altri due ragazzi di fuori città.
Pare che al baby ricattatore ex fidanzatino della vittima piacesse esibirsi alla presenza degli amici: da qui la contestazione della violenza sessuale di gruppo. Lo studente che ricattava la vittima è difeso dagli avvocati Giovanni e Antonello Cerella, di Vasto. Il Riesame ha rigettato la sua richiesta di remissione in libertà. La famiglia della vittima è assistita dall’avvocato Fiorenzo Cieri.
LA REAZIONE DELLA CITTÁ. Vasto è sotto choc. La vicenda ha messo a nudo uno spaccato inquietante e le sorprese potrebbero non essere finite. La sedicenne ha trovato da sola la forza di ribellarsi. La ragazza dopo la denuncia ha ripreso a sorridere. Aveva solo 14 anni quando conobbe il ragazzo che si sarebbe trasformato nel suo aguzzino. L’incontro fu del tutto casuale e avvenne al mare. I due frequentano scuole diverse. Entrambi sono cresciuti in ottime famiglie. Lei è stata brava a nascondere il suo inferno alla mamma. Non voleva farla preoccupare. L’amico che ha “liberato” la sedicenne ha pochi mesi più di lei. Un ragazzo che, senza chiedere nulla in cambio, l’ha presa per mano e l’ha aiutata ad uscire fuori dal tunnel. Ora nel tunnel della disperazione ci sono i genitori degli arrestati.