Su 3.200 tamponi 22 positivi Ferrara: teniamo duro ancora

Si chiude la due giorni di test, in tilt il sistema informatico: le risposte in ritardo di ore Il sindaco: «Ma adesso dobbiamo puntare sui vaccini, siamo pronti a supportare la Asl»
CHIETI. Tanta gente, ancora più di sabato, si è presentata ieri a palazzo Lepri e al palazzetto di Colle dell’Ara per sottoporsi allo screening di massa anti-Covid con i tamponi rapidi antigenici organizzato dall’amministrazione comunale. In città riparte una settimana di restrizioni e chiusure, anche se i dati dei contagi iniziano a dare segnali positivi. Sono state 1.800 le persone che sono andate a fare il test con i tamponi rapidi. Il giorno prima erano state in 1.437. Nonostante il fatto che a partecipare siano state oltre 400 persone in più, il numero dei positivi asintomatici trovati è risultato minore di quello del giorno prima: 7 sono stati quelli di ieri; 15 erano i positivi trovati nella giornata di sabato. Complessivamente, dunque, lo screening ha permesso di individuare 22 positivi asintomatici, un numero ben lontano dai casi dei giorni scorsi.
Qualche problema si è verificato ancora una volta nella sede di palazzo Lepri, presidiato dall’associazione nazionale alpini di Claudio Pinti e dal Radio Club presieduta da Maurizia Carlone. Il problema ha riguardato il sistema telematico che si è bloccato più volte, tanto che in molte persone sono rimaste ad attendere per ore il risultato dei tamponi. Ieri, però, non essendoci stato mercato, non ci sono stati assembramenti come sabato mattina. Nessun problema invece al palazzetto di Colle dell’Ara, gestito da Teate Soccorso, l’associazione del presidente Francesco Sciarra e del vicepresidente Donato Marcotullio.
Il sindaco Diego Ferrara non nega i problemi di sabato mattina ma, superate quelle criticità, si ritiene soddisfatto: «La due giorni di tamponi», dice, «a parte qualche problema logistico durato solo alcune ore sulla sede di palazzo Lepri, è andata bene con file ordinate e velocità di lavoro. Nella palestra di Colle dell'Ara già rodata, è andata benissimo. Si conclude il secondo ciclo degli screening», conclude il sindaco, «ora noi riteniamo indispensabile procedere con i vaccini. Speriamo che la campagna abbia al più presto grandi numeri e daremo il nostro apporto perché ciò accada. Voglio tornare a ringraziare tutti coloro che ci hanno aiutato e sostenuto, a partire dalle associazioni di protezione civile comunale, naturalmente la Asl per la sua parte, i volontari e il personale medico e sanitario che ha dimostrato una grande presenza in questo momento così particolare».
Con i 104 nuovi contagi fatti registrare ieri dalla provincia teatina (peggio in Abruzzo ha fatto solo la provincia di Pescara con 252 nuovi casi) la settimana riparte in città con le restrizioni imposte dalla Regione con maggiori divieti per la zona arancione teatina. Restano chiuse infatti tutte le scuole, compresi nidi e materne. Sbarrati anche i negozi, con la sola eccezione di parrucchieri ed estetiste che possono continuare a lavorare. Bar e ristoranti, invece, restano in attività solo per i servizi di asporto e di consegna a domicilio, che possono essere effettuati entro le 22.

