«Su scuole e strade non posso intervenire»

17 Luglio 2017

Pupillo, presidente della Provincia: non copro le spese per le superiori e chiudo le vie malmesse

CHIETI. L’undicesimo capoverso è perentorio: «Se non ci saranno ulteriori provvidenze economiche da parte del governo, la Provincia non sarà in grado di provvedere alle spese per le utenze relative agli istituti secondari superiori del territorio a partire dalla ripresa del nuovo anno scolastico né tantomeno alla manutenzione straordinaria lì dove sarà richiesta. Altrettanti provvedimenti stringenti verranno assunti in materia di viabilità, sia con la interdizione al traffico delle strade maggiormente malmesse e dunque pericolose per l’incolumità pubblica, sia con la riduzione dei limiti di percorrenza anche a 30 km orari sulle tratte che richiedono interventi che oggi non è possibile effettuare, fino a quando non sarà possibile ripristinare una condizione di sicurezza per i nostri cittadini».
In una nota di due pagine indirizzata ai 104 sindaci del Chietino e ai dirigenti di 55 scuole superiori, il presidente della Provincia, Mario Pupillo, annuncia tagli netti agli interventi su strade e suole. Il problema è sempre lo stesso: la mancanza di fondi con le notevoli difficoltà economico-finanziarie in cui si trova l’ente.
Per Pupillo «le ragioni di questa criticità che non dipendono da scelte di natura amministrava ma da provvedimenti stringenti assunti dal Governo negli ultimi tre anni. Le leggi di stabilità che si sono susseguite dal 2014, hanno sottratto progressivamente le entrare alla Provincia e azzerato le poche risorse di per sé già insufficienti destinate all’esercizio delle funzioni fondamentali. Ci stiamo apprestando all’adozione del bilancio di previsione 2017», spiega Pupillo, «la cui scadenza è stata prorogata al 30 settembre per evitare il dissesto del comparto province per carenza di risorse. A oggi 28 province hanno certificato l’impossibilità di chiudere il bilancio e altre 3, tra le quali Chieti, sono in attesa di conoscere l’entità dei trasferimenti regionali per il maltempo, per poter approvare il bilancio. Da una proiezione del bilancio 2017 della Provincia, alla luce degli ultimi provvedimenti tampone assunti in Parlamento e non avendo contezza di quelli che forse assumerà in sede di conversione in legge del Decreto Mezzogiorno, si rivela uno squilibrio finanziario che non lascia spazio agli investimenti per la manutenzione della rete stradale (1.800 km di strade) e delle scuole secondarie superiori (55 edifici scolastici). In sostanza, in mancanza delle risorse aggiuntive, richieste a gran voce a Governo e Parlamento, in Provincia possiamo precedere a una operazione meramente contabile di chiusura del bilancio di previsione 2017 comprimendo ogni possibilità di intervenire concretamente sui servizi resi alla collettività e, soprattutto, non potendone garantirne la sicurezza. Tutto ciò comporta la valutazione da parte dell’amministrazione provinciale di assumere decisioni e consequenziali provvedimenti, magari impopolari ma inevitabili, per le responsabilità che derivano dalla precarietà del vasto patrimonio provinciale».