Su tremila studenti 68 positivi Ferrara: «Incidenza contenuta»

10 Gennaio 2022

Il sindaco: «Gli ultimi numeri dimostrano che ci sono le condizioni per tornare in classe in sicurezza Siamo soddisfatti, grazie ai volontari per il gran lavoro. Adesso valuteremo i dati giorno per giorno»

CHIETI. La scuola non si chiude. Gli 8mila studenti delle scuole teatine tornano oggi sui banchi, il sindaco Diego Ferrara ha infatti deciso di confermare per questa mattina la riapertura delle scuole, nonostante da più parti sia stato chiesto di rinviare il rientro. A seguito dei risultati della due giorni di screening con i tamponi rapidi destinati alla popolazione scolastica, corpo docenti e personale scolastico compresi, il Comune ha deciso di andare avanti con il piano A. C’era anche un piano B, vale a dire il posticipo del riapertura della scuola: «Lo avremmo preso in considerazione», ha detto il sindaco, «solo di fronte a un’alta incidenza di contagi». Che non c’è stata. La due giorni di screening si è chiusa infatti con una percentuale di incidenza di positività che il Comune definisce «molto contenuta», pari al 2,4%. Il totale dei tamponi antigenici ammonta a circa 3mila test effettuati: 68 i positivi scovati. La seconda giornata di tamponi rapidi gratuiti ha registrato gli stessi numeri del giorno precedente, quando erano stati in oltre 1.400 a sottoporsi al test.
«Questo screening», hanno detto il sindaco e i due assessori che lo hanno organizzato, Fabio Stella e Teresa Giammarino, «ci ha permesso di avere la fotografia della situazione attuale e individuare diversi casi di positività che si aggiungono ai tamponi effettuati in maniera autonoma dai cittadini nelle farmacie e nei laboratori privati. Con questi dati non sussistono, per ora, le condizioni per prolungare la chiusura delle scuole oltre il 10 gennaio». Ma l’amministrazione continuerà a vigilare: «Il Comune», assicurano infatti sindaco e assessori, «valuterà quotidianamente i dati sui contagi come ha sempre fatto e se lo scenario dovesse modificarsi, saremo pronti a fare le dovute valutazioni insieme a tutti gli altri referenti del territorio, a partire dal mondo scolastico. Nei prossimi giorni sarà ancora più stretta la sinergia con i dirigenti delle scuole di ogni ordine e grado presenti in città, per monitorare la situazione e intervenire, nel caso in cui dovessero verificarsi situazioni critiche. Tale scelta è in linea con le disposizioni governative e della Regione Abruzzo e quindi si armonizzano alla filiera istituzionale che, in assenza di dati statisticamente eclatanti sul nostro territorio, rimane il nostro riferimento».
Dall’amministrazione comunale sono arrivati i ringraziamenti a quanti hanno collaborato all’iniziativa, organizzata insieme alla struttura commissariale del generale Figliuolo, che ha mandato carabinieri ed esercito a fare i tamponi, ai vigili urbani, alla protezione civile, ai consiglieri comunali che hanno aderito, ai cittadini volontari e infine alle due scuole, l’istituto Luigi di Savoia e il professionale Pomilio, che hanno messo a disposizione le sedi per lo screening.
Il ringraziamento, infine, è andato ai 3mila che, sfidando il freddo e le ore di attesa, hanno aderito alla campagna sanitaria. Lo screening in previsione del rientro a scuola è stato organizzato in molti altri centri della provincia.
La Asl ha acquistato 50mila tamponi al costo di 120mila euro. Anche se da più parti è arrivata la stessa obiezione: sarebbe stato meglio spendere i soldi in altro modo che non attraverso uno screening, la cui validità temporale è molto bassa e che si è visto essere non troppo attendibile nella scoperta dei casi affetti dalla variante Omicron. Anche il sindaco Ferrara aveva posto delle obiezioni circa l’opportunità di organizzare lo screening ed era tornato a chiedere alla Asl l’apertura di una seconda sede vaccinale in città.
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