Su via Penne scorre acqua potabile

Segnalazione dei cittadini e il Comune mette solo un cartello di limite di velocità
CHIETI. L’enorme perdita d’acqua è ancora lì in mezzo a via Penne a Chieti Scalo, ma da ieri sono comparsi alcuni cartelli stradali che obbligano gli automobilisti a rallentare nei pressi della grossa pozza, con l’obbligo di procedere prima a 20 chilometri all’ora e poi a 10 chilometri orari. I residenti, che hanno denunciato l’ingente perdita d’acqua da circa un mese, sono contenti di vedere che almeno l’amministrazione comunale si sia resa finalmente conto della situazione, ma temono che l’apparizione della nuova segnaletica serva solo a posticipare la riparazione. «Oltre a un problema di sicurezza stradale», dice uno dei residenti, Giovanni Di Girolamo, membro del comitato civico di via Penne, «c’è anche quello di spreco di acqua potabile, perché ci siamo informati per conto nostro con i tecnici dell’acquedotto che ci hanno confermato che si tratta proprio di acqua da bere. D’altronde ce ne eravamo accorti da soli che quell’acqua non proveniva dalle condotte del consorzio di bonifica per irrigare i campi, visto che nelle nostre case la pressione idrica si è sensibilmente abbassata». Insomma, la paura è che, messosi al riparo quanto a responsabilità di possibili incidenti stradali dovuti alla presenza di acqua sulla carreggiata, il Comune possa nuovamente dimenticarsi del “lago” in mezzo a via Penne. La strada scalina ha sempre avuto problemi idrici. Il comitato civico presieduto da Giovanni Cellini si è già rivolto all’amministrazione comunale per denunciare la presenza di una condotta idrica costruita in eternit. L’acqua che esce dai rubinetti di via Penne scorre cioè in tubi realizzati in cemento con fibre di amianto. Il sindaco Umberto Di Primio è stato personalmente informato già da molto tempo di questa situazione, ma la condotta in amianto continua a rimanere al suo posto.
Arianna Iannotti

