«Subito un milione al Cotir per luce, gas e stipendi»

15 Dicembre 2016

Dipendenti e sindacati incontrano il presidente della Regione D’Alfonso Febbo: necessaria l’immediata erogazione dei fondi stanziati già da luglio

VASTO. Chissà che quest’anno il Natale non sia più lieto per i dipendenti del Cotir. Dopo lunghe e combattute riunioni, la Regione ha preso a cuore la vicenda del centro di ricerca vastese e sta cercando di risolverla nel più breve tempo possibile. «Finalmente martedì sera, dopo due interruzioni dei lavori consiliari e un mio intervento sulla criticità dei centri di ricerca, sono riuscito a far incontrare i lavoratori e i rappresentati sindacali con il presidente Luciano D’Alfonso, per analizzare in modo particolare la grave situazione in cui versa il Cotir di Vasto», racconta il consigliere regionale, nonchè presidente della commissione Vigilanza, Mauro Febbo.

Il consigliere è soddisfatto ma ribadisce l’urgenza di arrivare al traguardo. «Il confronto in Regione è proseguito questa mattina (ieri per chi legge, ndc). Ho incontrato sia il commissario liquidatore Andrea Cleofe che il governatore D’Alfonso. Con loro ho analizzato e ribadito la necessità di una immediata erogazione del milione di euro già assegnato, al fine di scongiurare l’interruzione delle utenze di gas e luce e pagare parte degli stipendi arretrati. Si è venuta a creare una situazione paradossale e grave. Va accelerato l’iter e approvata la nuova legge sul Centro unico. I ritardi hanno determinato una paralisi dei centri di ricerca ed in modo particolare del Cotir, che soffre moltissimo a livello finanziario».

Febbo ha ricordato che il Cotir non riesce neanche a rendicontare le progettualità in essere. Pare siano tutti d’accordo a questo punto sul fatto che sia indispensabile procedere immediatamente all’istituzione del Centro unico al fine di far ripartire e far respirare sia il Crab sia il Cotir con economie nuove e diverse. Sono due anni che i centri di ricerca attendono una risposta chiara dalla Regione. «Non è più rimandabile», insiste Febbo, «un ulteriore ritardo decreterebbe la morte della ricerca in Abruzzo. Pertanto», conclude il consigliere regionale, «è indispensabile sbloccare e accelerare il processo amministrativo della determina del 9 dicembre scorso, per sbloccare il milione di euro già stanziato dalla Regione nel mese di luglio. Questo contributo eviterebbe il collasso del Cotir e, quello che più conta, consentirebbe ai dipendenti e alle loro famiglie di trascorrere un Natale più sereno».

Esattamente un anno fa i lavoratori trascorsero diverse giornate sul tetto della struttura invocando gli stipendi. Quest’anno la situazione dovrebbe essere migliore. (p.c.)

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