«Sui cinghiali fate come a Rocca e San Vito»

Falone (Lega): in due anni nelle riserve naturali dei due paesi hanno abbattuto circa 250 esemplari
VASTO. Emergenza cinghiali, soprattutto sula costa e vicino alle riserve naturali di vVasto: la Lega lancia un nuovo allarme. Innumerevoli gli avvistamenti di branchi anche sulle spiagge.
«Gli ungulati», denuncia il segretario cittadino Ermanno Falone, «scorrazzano indisturbati nelle zone agricole e nelle riserve naturali. Per passare da una zona all’altra delle riserve, attraversano improvvisamente la strada causando non pochi problemi e paure agli automobilisti. L’ultima ordinanza emessa dal sindaco Francesco Menna, a febbraio scorso, non ha raggiunto i risultati sperati. È arrivato il momento di intervenire concretamente per risolvere questo annoso problema», dice Falone. «Proponiamo al sindaco di prendere visione del risultato del piano triennale 2020/2022 di gestione e controllo delle popolazioni dei cinghiali nelle riserve naturali dei Comuni di Rocca San Giovanni e San Vito Chietino. In due anni, in circa ottanta giornate di intervento, sono stati abbattuti circa centocinquanta esemplari. L'intervento ha ridotto i danni alle coltivazioni, ha limitato il numero degli incidenti stradali e ha preservato l’aspetto naturalistico nei cinquecento ettari di riserva coinvolti nel progetto. È durato quasi un anno lo studio preliminare di fattibilità del progetto al quale sono seguiti due anni di attività. Insieme alla polizia provinciale e ad alcuni cacciatori volontari con abilitazione specifica, sono stati effettuati abbattimenti selettivi programmati. Una volta abbattuti, i capi sono stati ritirati da ditte specializzate nella lavorazione di carni selvatiche, portati in centri di lavorazione, commercializzati e poi venduti. I proventi delle vendite, sono tornati nelle casse dei due Comuni e sono stati utilizzati per la gestione della riserva naturale. Invitiamo Menna a seguire quest’esempio, coinvolgendo i gestori delle riserve naturali di Vasto».
Menna ha incontrato mercoledì i titolari delle aziende che fanno capo all'associazione "Terre di Punta Aderci".
«Il sindaco», dice il presidente del sodalizio, Michele Bosco, «ha assicurato che le gabbie per la cattura degli ungulati stanno arrivando. Sospendiamo l'azione penale in attesa delle gabbie. Se dovesse rivelarsi una bufala non esiteremo a denunciare chi ci sta procurando tanti danni», afferma Bosco.
Intanto la giunta regionale, su proposta dell’assessore e vicepresidente della Regione Emanuele Imprudente, ha approvato il nuovo disciplinare per la caccia di selezione al cinghiale e la possibilità del prolungamento dell’orario di caccia fino alle 24, visori a infrarossi, termici, torce e fari. (p.c.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA .

