«Sui migranti decide la prefettura»
Cas, l’assessore Ceroli a Fioriti: non tocca a noi scegliere sull’utenza
ATESSA. L’assessore Giovanna Ceroli risponde al consigliere di Progetto Atessa, Carmine Fioriti, sul Centro di accoglienza straordinaria (Cas) dei migranti (struttura ex Mulino). Fioriti aveva chiesto: il numero degli ospiti della struttura; se la cooperativa che gestisce il centro sia sempre la stessa o è cambiata; nel caso fosse cambiata, se tale procedura sia regolare o meno; se, oltre i richiedenti asilo/protezione, vi siano altri gruppi ospiti del centro; il numero dei richiedenti asilo e quello di protezione, nonché il Paese di origine. «Nel Mulino», dice l’assessore ai servizi sociali Ceroli, «ci sono 46 migranti di cui 4 in allontanamento temporaneo autorizzato. Tutti sono richiedenti asilo/protezione e alcuni di loro, dopo la richiesta di asilo, hanno domandato il rimpatrio assistito. Il Comune ha rafforzato l’accordo per l’impiego in lavori socialmente utili». Il Cas di Atessa rientra nell’accoglienza di 1° livello, la cui responsabilità è della prefettura, che decide autonomamente l’inserimento di ogni singolo utente, dopo aver ricevuto incarico dal ministero dell’Interno. «Solo la prefettura è titolata a rispondere a Fioriti, e molte delle domande poste non troveranno presumibilmente risposta per ragioni di privacy e sicurezza. Un Comune, infatti, al di là della propria visione di amministrazione di un territorio, non può decidere se un Cas verrà aperto o chiuso e che tipologia di utenza può ospitare. Per quanto riguarda il cambio dell’ente gestore, se Fioriti dubita che sia stata seguita una procedura regolare, deve rivolgersi alla prefettura». La nuova gestione del Cas di Atessa è stata affidata dalla prefettura al consorzio Matrix. «Continueremo in quelle azioni che possano trasformare un “problema sociale” in opportunità territoriale, consapevole del fatto», conclude Ceroli, «che l’inasprimento della tensione non porta alcun vantaggio al territorio e ai cittadini».
Matteo Del Nobile
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