«Sul bilancio non vogliamo responsabilità»

Guardiagrele. La consigliera Di Crescenzo: ecco perché il mio gruppo non ha votato il conto 2022-24
GUARDIAGRELE. La consigliera comunale della lista "Guardiagrele per tutti", Gianna Di Crescenzo, torna a parlare dei conti del Comune, dopo il bilancio di previsione 2022-2024, approvato nel corso dell'ultimo consiglio comunale con i soli voti della maggioranza e l'astensione della consigliera leghista Evelina Odorisio. «Viene da chiederci», sottolinea Di Crescenzo, «se le casse comunali sono finalmente a posto, dopo tre anni di querelle tra vecchia e nuova amministrazione comunale. Dai documenti contabili, sembrerebbe di sì. Ma a che prezzo?». Di Crescenzo ricorda che negli ultimi tre anni ci sono stati continui rimpalli di responsabilità, in consiglio, sui social e sulla stampa, immobilismo e tasse al massimo. «A tutto questo», continua Di Crescenzo, «vanno poi aggiunti due ricorsi al Tar contro la dichiarazione di dissesto, presentati dalla passata amministrazione comunale guidata dall’ex sindaco Simone Dal Pozzo, puntualmente respinti, ma che hanno costretto il Comune a doversi difendere a proprie spese e, quindi e spese dei cittadini».
La consigliera, precisa poi che il gruppo “Guardiagrele per tutti” non ha partecipato al voto, ritenendo di non doversi assumere a riguardo alcuna responsabilità né politica, né tantomeno amministrativa, perché aveva già più volte lanciato l' allarme sul bilancio, dal palco dei comizi. «Ci dispiace», sottolinea Di Crescenzo, «che siano i cittadini a dover pagare per una gestione non prudente e irresponsabile delle casse comunali. Un bilancio in attivo, avrebbe permesso una riduzione della pressione fiscale, soprattutto in tempi difficili come questi, in cui il carrello della spesa e il serbatoio dell'auto, iniziano a diventare un problema di non facile gestione».
Di Crescenzo evidenzia poi che a questo si aggiunge l'attesa dei creditori sul saldo delle fatture per le forniture dei beni e dei servizi. «Il nostro gruppo», conclude Di Crescenzo, «è comunque fiducioso negli organi competenti che, sicuramente, come già in atto, riusciranno ad accertare tutte le responsabilità politiche e di gestione di questa situazione, rendendo finalmente inequivocabile e pubblica una verità fin troppo a lungo distorta ed occultata».
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