«Sul dissesto la giunta ci ripensi»

10 Ottobre 2022

Guardiagrele. Dal Pozzo: la scelta è politica, non fateci amministrare dai tecnici

GUARDIAGRELE. Il consigliere comunale del gruppo “Guardiagrele il bene in comune” ed ex sindaco Simone Dal Pozzo, tornare a parlare del dissesto finanziario del Comune, sottolineando che c'è da augurarsi che l'amministrazione comunale non confermi la dichiarazione di dissesto. «Se la maggioranza del sindaco Donatello Di Prinzio, confermasse la delibera di dissesto», sottolinea infatti Dal Pozzo, «certificherebbe quello che abbiamo sempre detto e cioè che si tratta di una scelta politica, motivata da una ormai evidente intenzione di galleggiare, ribaltando sulla precedente giunta comunale ogni responsabilità e scegliendo di farsi governare da una non condivisibile giunta tecnica esterna, la stessa che sta alla regia di tutte le dichiarazioni di dissesto della regione». L' ex primo cittadino, evidenzia che se la giunta Di Prinzio, trovasse la forza di fare una scelta diversa, come anche il tribunale ha suggerito, farebbe un buon servizio ai cittadini. «In un anno di commissariamnento dei conti», riciorda Dal Pozzo, «la cittadina ha visto l' aumento al massimo di tariffe e tributi. Questo ha pesato sopratutto sulle famiglie più in difficoltà, sulle imprese e sulle attività commerciali già colpite dalle varie crisi in corso». Dal Pozzo, sottolinea quindi, che sarebbe gravissimo confermare gli aumenti, in un momento nel quale sono proprio queste ultime le categorie tra le più colpite. «A questo», prosegue Dal Pozzo, «aggiungiamo la sospensione dei pagamenti alle imprese da parte del Comune, che, costrette ai loro adempimenti fiscali determinati dalla emissione delle fatture, hanno atteso e forse, stanno ancora attendendo di essere pagate. A noi dell’opposizione è stato impedito di verificare i numeri e le cifre, per via di risposte evasive e incomplete alle interrogazioni scritte e alle domande». L'ex sindaco, evidenzia che però di questo non bisogna sorprendersi, visto ciò che puntualmente accade in ogni consiglio comunale: atti incompleti e ogni volta da correggere, risposte approssimative e altro».-
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