Sulla Maielletta già vedono una stagione con i fiocchi

7 Gennaio 2017

Neve a volontà ma strade per ora impercorribili. In azione mezzi per ripulirle Il maestro Di Francesco: «Appena passerà la bufera si torna in pista»

CHIETI. Oltre un metro di neve a Passo Lanciano e ancora di più a Mammarosa. Ma strade impercorribili. Viabilità a parte, gli operatori della montagna sorridono. La perturbazione ha assicurato il pieno di neve per i prossimi giorni. D’altronde la stagione non era iniziata malissimo. Dopo un inverno che stentava ad arrivare, la situazione si è riallineata nel mese di dicembre. A Passo Lanciano le piste hanno riaperto a partire da sabato 3 dicembre, a Mammarosa gli sciatori hanno avuto campo libero qualche settimana più tardi. Da settimane, dunque, sulla Maiella si scia regolarmente, mentre, fino a prima delle nevicate di questi giorni, le vette del Gran Sasso erano ancora incredibilmente senza neve. Il panorama della Maiella imbiancata e del Gran Sasso al naturale si lasciava ammirare non senza una bella dose di stupore. Ieri gli impianti erano ovviamente fermi anche sulle nostre montagne. E non poteva essere altrimenti visto che per tutta la giornata ha imperversato la bufera.

Il maestro di sci Eugenio Di Francesco si è mobilitato per controllare di persona la situazione. «La viabilità è certamente compromessa», ha detto, «le strade sono difficilmente percorribili, ma ciò non significa che i mezzi spazzaneve non stiano lavorando. Passano regolarmente, ma con questo vento e questa neve la situazione è comunque difficile. Non appena passerà la perturbazione, si provvederà a risistemare le piste e gli impianti riapriranno subito».

Alcuni tratti di strada, fanno sapere inoltre gli operatori di Majelletta We che gestisce gli impianti più a monte, sono stati vietati al transito proprio per permettere agli spazzaneve di poter fare agevolmente il proprio lavoro e pulire in maniera costante la strada per evitare che la coltre bianca si accumuli e renda impossibile riaprire subito il transito, una volta terminata la perturbazione.

Per questo motivo gli operatori di Majelletta We avevano consigliato già da due giorni agli amanti della montagna di non avventurarsi in quota, consiglio valido almeno sinché non tornerà a spuntare qualche raggio di sole in cielo. Secondo gli operatori di Majelletta We, nella zona di Mammarosa il vento e la bufera hanno provocato accumuli di coltre nevosa che hanno superato i 3 metri di altezza. Al rifugio Pomilio, infine, si contavano 2 metri di neve, con accumuli sino ai 4 metri. «Basterà per una stagione da urlo». È la speranza dei gestori.