«Sulla Statale decidano i cittadini»
Il M5s propone lancia l’idea del referendum per decidere il tracciato della variante
VASTO. Sei consiglieri comunali di minoranza chiedono un consiglio comunale monotematico, mentre il Movimento 5 Stelle lancia la proposta di un referendum consultivo. L’opposizione consiliare punta i riflettori sulla variante alla Statale 16 Adriatica, argomento che dopo aver tenuto banco nei mesi scorsi sembra finito nel dimenticatoio. A rilanciare il tema sono le minoranze. Nicola Del Prete (Vasto 2016), Alessandro D’Elisa (gruppo misto), Edmondo Laudazi (Il Nuovo Faro), Francesco Prospero (Progetto per Vasto) e Vincenzo Suriani (Fratelli d’Italia-An), chiedono un consiglio comunale straordinario e nel frattempo, al fine di illustrare pubblicamente le ipotesi al vaglio dell’Anas e della Regione, organizzano per venerdì, alle 18 nella sede della Società operaia di mutuo soccorso, il convegno-dibattito “Variante alla Statale 16: quale tracciato?”. «Riteniamo sia necessario studiare una soluzione condivisa dai vastesi», sostengono gli organizzatori, «da portare, insieme all’amministrazione comunale, all’attenzione degli enti preposti evitando, così, di subire l’ennesima decisione calata dall’alto». Sulla partecipazione dei cittadini insiste anche il Movimento 5 stelle. «Noi, a differenza del resto della minoranza che concepisce la partecipazione del cittadino solo come possibile intervento nell’ambito di convegni e dibattiti, intendiamo portare avanti la nostra proposta concreta di partecipazione dei cittadini alle scelte delle amministrazioni pubbliche attraverso l’uso del referendum consultivo», sottolineano gli attivisti del Movimento, «strumento già previsto dallo Statuto comunale, ma fino ad ora inutilizzato a causa della mancata realizzazione del regolamento comunale sulla partecipazione. Per questo motivo, pur riconoscendo l’importanza di qualsiasi evento o manifestazione atta a informare la cittadinanza, i nostri portavoce in consiglio comunale presenteranno una bozza di regolamento che renda finalmente realizzabile la partecipazione diretta dei cittadini alle scelte che segneranno il futuro del territorio». (a.b.)
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