«Sulle tasse un cambio di passo culturale»
Lanciano. L’assessore Ranieri: i servizi a richiesta privata costano tanto e il Comune ci rimette
LANCIANO. «Sulle tasse bisogna cambiare l'approccio culturale». L'assessore alle finanze, Danilo Ranieri, ragiona sugli aumenti della tassazione comunale e per i cosiddetti servizi a domanda individuale che risentono in particolar modo degli adeguamenti Istat e dei rincari sul fronte energetico e delle materie prime.
«Negli ultimi 15 anni, al netto dei fondi del periodo Covid», spiega Ranieri, «i trasferimenti statali verso i Comuni sono stati grandemente ridotti. Non so quanti Comuni sotto i 100 abitanti riusciranno a mantenere accese le luci degli uffici nei prossimi anni. Già oggi molti Comuni hanno necessità di farsi prestare alcune funzioni che riguardano ad esempio strutture culturali, sportive, mense e trasporti scolastici, servizi che il Comune offre a richiesta delle singole associazioni, società, privati cittadini e famiglie Si chiamano per l’appunto servizi a domanda individuale». Ma i costi sono altissimi. «Dobbiamo spiegare ai cittadini che, sui servizi a richiesta privata», continua l'assessore, «il Comune ci rimette: su mensa e trasporti l'ente perde circa il 50%. Ad esempio sulle mense perdiamo circa 5-600mila euro annui, sui trasporti circa 200mila; sugli impianti sportivi peggio ancora, siccome le tariffe non sono state adeguate da diversi anni, già prima del Covid la precedente amministrazione aveva stimato perdite di circa il 68% a impianto. Oggi, con le bollette energetiche aggravate, credo che perdiamo forse fino all'80%. È un modello che così non regge, con l’aggravante che qualche cittadino o società richiedente possa pensare che, in quanto servizio comunale, questo debba essere quasi gratis».
Ciò che il cittadino deve comprendere, per l'amministratore, è che «il Comune può contribuire, mitigando le tariffe, come già accade, basti pensare alle numerose fasce che abbiamo per le mense. Si tenga altresì conto che, secondo alcune indicazioni della Corte dei Conti, i Comuni non dovrebbero rimettere oltre il 50% su questi servizi privati. In questo senso è necessario un cambio di passo culturale della società civile e della stessa politica che, spesso, si interroga sulla opportunità o meno di misure come gli adeguamenti Istat. Di certo la politica, da qualunque lato, dovrebbe evitare di solleticare la pancia dei cittadini», conclude Ranieri in riferimento alle critiche di Progetto Lanciano sui rincari delle tariffe delle strutture comunali. «A Lanciano riconosco che i partiti di opposizione, specie quelli come il Pd abituati al governo delle città in Italia come in provincia di Chieti, non si lasciano andare a facili strumentalità perché sanno che il governo di una comunità è complesso. Rimaniamo sempre disponibili sul terreno del confronto su queste misure».
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