Suore Orsoline, arrivano i licenziamenti

17 Marzo 2019

La scuola materna e lo studentato universitario chiudono tra pochi mesi: avvisi di cessazione incarico per i 9 dipendenti

CHIETI. La notizia era stata annunciata da dicembre, ma trovarsi le lettere di licenziamento in mano ha fatto comunque un brutto effetto. La scuola materna delle Orsoline, in via Scaraviglia a Chieti Scalo, chiude quest’anno i battenti e il personale deve essere mandato interamente a casa. Le suore, molte delle quali ormai anziane, non ce la fanno più ad andare avanti e da Verona, sede centrale dell’istituto religioso noto soprattutto per l’attività d’insegnamento, è stato deciso lo stop senz’appello. Eppure le cinque maestre (di cui una a gennaio è già andata via, avendo accettato un altro posto di lavoro nella vicina Francavilla al Mare) e le altre cinque dipendenti hanno sperato fino all’ultimo che qualcuno fosse interessato a rilevare la struttura, una delle più belle e più spaziose nel centro di Chieti Scalo. Non è stato così: in molti si sono detti interessati, in molti hanno visitato le ampie sale dell’edificio a due piani, ma da Verona non è mai arrivato il via libera per un accordo.
I rappresentanti dei genitori, Claudia Toto, Claudia Manzoli e Mariangela Vagnozzi hanno fatto di tutto per evitare la chiusura della scuola fondata nel 1963. Ma alla fine hanno dovuto ingoiare il rospo. Gli alunni negli anni scorsi erano sempre stati un’ottantina, quest’anno, invece, già una ventina di famiglie ha deciso di non reiscrivere i figli alla scuola materna. A loro la notizia è arrivata ufficialmente a dicembre scorso, sebbene fosse nell’aria già da qualche tempo. Ma alle 26 studentesse universitarie dello studentato privato nessuno aveva ufficialmente comunicato nulla. Per loro le lettere di licenziamento (tecnicamente si tratta solo di avvisi di licenziamento) arrivate al personale sono state la conferma delle allarmanti voci avute sino ad allora. A nulla sono valse le telefonate a Verona per chiedere di procrastinare almeno di un anno la chiusura, che avrebbe concesso loro il tempo necessario per organizzarsi e trovare un’altra sistemazione, visto che a Chieti non ci sono studentati pubblici. Le suore non ci hanno voluto ripensare: come già era accaduto cinque anni prima per la scuola della Beata Vergine del Carmine gestita dalle Orsoline alla Civitella (ora diventata un centro d’accoglienza a cura della Comunità Papa Giovanni XXIII), anche per la scuola materna Nostra Signora della Salute pare che non ci sia niente da fare. E così anche le ultime sei suore Orsoline, congregazione religiosa presente in città da circa 80 anni, lasceranno Chieti.
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