«Super evasore fuggito in Svizzera»

La Finanza svela il retroscena dell’inchiesta più grande dell’anno su una frode fiscale di 295 milioni
CHIETI. La maxi evasione da 295 milioni di euro, attraverso un ingegnoso sistema per cui si fingeva di effettuare compravendite europee per frodare il fisco, fa la parte del leone nel bilancio dei primi cinque mesi dell’attività svolta dalle fiamme gialle teatine, bilancio redatto dal comandante provinciale, colonnello Vittorio Mario Di Sciullo, in occasione delle celebrazioni per il 241° anniversario della fondazione della Guardia di finanza.
Dal contrasto alle frodi fiscali e all’economia sommersa, alla vigilanza sulla spesa pubblica in tempi di spending review, alle attività anticontrabbando, alla lotta al gioco illegale, all’aggressione agli interessi economici e patrimoniali della criminalità organizzata, alla tutela dei diritti di proprietà e di quelli dei consumatori, al contrasto ai traffici illeciti, al finanza teatina presenta i dati di cinque mesi di attività dove spicca quella operazione coordinata dal maggiore Alberto De Ventura che è riuscita a recuperare 295 milioni di elementi positivi di reddito sottratti a tassazione, in un periodo che andava dal 2006 al 2013. In pratica si fingeva di vendere in Europa per evitare di pagare l’Iva, ma, in realtà, le società estere erano fittizie e la compravendita era fatta tutta entro i confini italiani. Eppure quelle società estere erano state più volte controllate dalle forze dell’ordine dei rispettivi paesi, risultando in regola.
La finanza teatina è riuscita a far saltare in aria il sistema partendo dalla testa: a capo di tutto, infatti, secondo le indagini, c’era un noto imprenditore di Francavilla, tradito dall’abitudine alla bella vita. Villa, macchine di lusso, locali esclusivi e spese folli, a fronte di una dichiarazione dei redditi modesta. Alla fine erano 42 le persone che risultavano indagate, le carte sono attualmente in mano alla Procura teatina che sta per chiedere il processo. Anche se nel frattempo l’imprenditore francavillese si è trasferito in Svizzera. Sono complessivamente 152 i controlli fiscali che le fiamme gialle del comando provinciale hanno effettuato nell’arco degli ultimi 5 mesi, 46 le violazioni effettuate e 54 le persone denunciate. La finanza ha scoperto anche 31 evasori totali e 9 paratotali. Sono 21 invece i lavoratori in nero scoperti, 13 i datori di lavoro che utilizzavano manodopera irregolare. Alta è anche la cifra dei contributi previdenziali indebitamente percepiti: si tratta di 117.460 euro, con 3 persone denunciate. Infine sono10 gli interventi eseguiti nel settore della tutela dei diritti di proprietà, con 8 persone denunciate e 1.619 prodotti sequestrati, sia per contraffazione che per violazione della normativa sulla sicurezza. (a.i.)

