Superbonus, pratiche a rischio: i tecnici incontrano il sindaco

Criticità nelle procedure per usufruire degli incentivi del governo con il nuovo regolamento edilizio Castiglione avvia il confronto con i professionisti, sì a una delibera che non cambi le norme in vigore
ORTONA . L’allarme lanciato da 49 ingegneri, architetti e geometri liberi professionisti ha sortito il suo effetto: il Comune si sta muovendo per evitare che un nuovo regolamento edilizio possa mettere a rischio la procedura per ottenere il Superbonus. Nei giorni scorsi il sindaco Leo Castiglione, insieme all’assessore all’urbanistica Maria Giambuzzi, il segretario comunale e personale dello staff dell’ente, hanno incontrato una delegazione di tecnici firmatari della richiesta inoltrata per bloccare la procedura relativa all’adozione del Ret, il cosiddetto Regolamento edilizio tipo, che mette in pericolo il rilascio delle pratiche necessarie per il Superbonus.
«L’Ufficio non si rende conto che una eventuale modifica al Regolamento edilizio comporterebbe il diniego al rilascio di sanatorie per variazioni edilizie non essenziali eseguite in passato, che non conseguirebbero più la sanatoria per doppia conformità (sia al momento dell’esecuzione dei lavori che al momento della presentazione della domanda). Significherebbe, quindi, chiudere la porta all’accesso al Superbonus verso i cittadini richiedenti che devono regolarizzare la posizione dei propri fabbricati», avevano denunciato pubblicamente i tecnici, preoccupati dalla situazione. Sottolineavano inoltre che l’adozione dello stesso Ret, «comportando la modifica dimensionale dell’attuale strumentazione urbanistica di Ortona, non è consentita ai sensi dell’articolo 16 bis della legge regionale del 29 gennaio 2019 numero 1 e sarebbe soltanto foriera di contenzioso certo».
Ora il primo cittadino ha incontrato una delegazione nella sala consiliare del Comune e «ha assunto con fermezza l’impegno di proporre nei prossimi giorni una delibera di indirizzo con la quale verrà disposto di non modificare in nessuna maniera l’attuale Regolamento edilizio, vigente ad Ortona dal 2001, e le norme».
Per i professionisti, che nei giorni scorsi avevano lanciato l’allarme attraverso le pagine del Centro, questo provvedimento rappresenterà un dispositivo forte che comporterà anche lo sblocco delle pratiche da parte dell’Ufficio «che non avrà più l’alibi di ipotetiche norme future per continuare in atteggiamenti ostativi nel rilascio di permessi in favore dei cittadini», continuano. I tecnici hanno avuto quindi un ruolo da consulenti a favore dei cittadini e del sindaco, e si sono sentiti coinvolti prima delle decisioni e non solo a scelte già determinate. «È un metodo da seguire e, quindi, anche per il futuro assicuriamo all’amministrazione comunale il nostro contributo con immutata disponibilità e professionalità, continuando a proporre ogni iniziativa per consentire alla città di utilizzare al meglio le risorse disponibili alla luce della legislazione nazionale e regionale promulgate dal 2020 per la ripartenza economica del territorio».
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