Suv contro la profumeria, colpo a vuoto

Spaccata con un fuoristrada dopo avere sfondato la porta d’ingresso alla struttura. Ma i nebbiogeni mettono in fuga la gang
LANCIANO. Hanno lanciato il Suv contro la porta d’ingresso del centro commerciale e poi contro la serranda di una profumeria. Ma il piano criminale è stato interrotto dal sistema d’allarme entrato in azione con i nebbiogeni, che ha costretto alla fuga i banditi. Dovrebbe essere magro il bottino del furto con spaccata messo a segno la notte scorsa nel centro commerciale “Lanciano”, in località Gaeta. Un colpo durato appena tre minuti, ma che ha lasciato una lunga scia di danni: distrutti profumi, trousse, vetrine, arredi, porte e serrande. Per giunta a pochi giorni dal Natale. La banda è entrata in azione prima delle 5 di venerdì mattina. Sono arrivati al centro commerciale dopo aver sfondato il cancello sul retro che ridà su alcuni terreni adiacenti alle abitazioni, alle quali si accede da via Tinari. Hanno divelto la recinzione legandola al fuoristrada con una cinghia per camion. Quindi, una volta sul piazzale del centro commerciale, hanno lanciato il Suv di colore scuro a forte velocità contro le vetrate a sinistra della porta d’ingresso principale. Con lo stesso mezzo, poi, hanno trascinato in retromarcia una delle giostrine per bimbi presente in corridoio e l’hanno utilizzata per sfondare la serranda della profumeria Limoni. A questo punto, però, è scattato il sistema antintrusione che prevede, oltre all’allarme, anche l’azionamento dei nebbiogeni. Il gas ha così ostacolato i movimenti dei ladri che, probabilmente, sono riusciti a portare via solo una piccola parte di profumi.
Bisognerà fare un inventario per conoscere l’effettivo ammontare del bottino. A quel punto, con vigilanza e forze dell’ordine alle calcagna, i malviventi hanno battuto in ritirata dileguandosi nelle campagne. Sul furto indaga la polizia, coordinata dal vicequestore Lucia D’Agostino. A lavoro anche la scientifica a caccia di tracce ed elementi utili. Da una prima visione dei filmati della videosorveglianza si vedono in azione almeno due persone. «Non è la prima volta che succede», dice la responsabile del punto vendita, Romina Di Loreto, «quattro anni fa rubarono tutti i profumi». Lo scorso anno, sempre a dicembre, c’era stato un altro tentativo di sfondare la vetrina con un mezzo in retromarcia, ma la porta antipanico aveva resistito all'urto.
«Ormai le profumerie sono sempre più nel mirino», dice il direttore del centro commerciale “Lanciano”, Fabio Bruno, «qui da noi tutte le attività hanno l’allarme e qualcuna anche i nebbiogeni». Come la gioielleria Sarni Oro che però, lo scorso 26 marzo, è stata assaltata all’ora di pranzo. In azione tre banditi, di cui uno armato di kalashnikov. Prima di fuggire a bordo di un suv bianco, i malviventi sono riusciti a portare via 150mila euro di gioielli.
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