Sviene dopo la lettera sui 230mila euro

7 Maggio 2016

Università, impiegata colta da malore alla comunicazione della verifica di Del Vecchio sulle spese del museo del prof Capasso

CHIETI. Una verifica a tappeto su 230 mila euro spesi dal 2011 al 2014 per fornitura di beni e servizi al museo dell’Ateneo di piazza Trento e Trieste diretto da Luigi Capasso”: è l’ennesima mazzata ricevuta dallo stesso professor Capasso e da alcuni suoi stretti collaboratori da parte del direttore generale Filippo Del Vecchio.

Un’impiegata del museo, nel ricevere la missiva che conteneva questa richiesta, è stata però colta da collasso al punto da far ricorso alle cure ospedaliere. Tutto è avvenuto ieri mattina. La richiesta, indirizzata per conoscenza anche ai revisori dei conti dell’Università, è stata preceduta, due settimane fa, da un’altra contestazione, sempre fatta dal direttore generale, di 30mila euro per missioni del personale del museo, addebitate a Capasso. Raggiunto telefonicamente (si trova a Firenze per partecipare a un convegno) il responsabile del museo dice di essere fiducioso che «ogni cosa sarà chiarita», nella certezza di aver operato sempre nell'interesse del museo e dell'ateneo.

Ma l'università d'Annunzio è senza pace: si va avanti a colpi di scena che non aiutano l'ateneo. Capasso, docente storico dell’Università D’Annunzio, è stato prima allontanato dal Consiglio d’amministrazione dopo che improvvisamente il rettore, Carmine Di Ilio, si è accorto che era incompatibile con il doppio incarico di direttore del museo, e poi è stato oggetto delle due verifiche contabili. Ci sono però aspetti di questa storia che lasciano perplessi, per i modi e i tempi in cui si sono verificati. Tutto è partito da quando Capasso, nel Cda, si è messo di traverso per alcune delibere, riguardanti lo stesso Del Vecchio, per la sua conferma come dg, e i lavori da fare per la sede dell’ex ospedale militare, che dovrebbe ospitare parte del museo.

Da allora è stato un crescendo di episodi che hanno evidenziato una sorta di guerra di cui non è facile prevedere il finale. Ma il rischio più che concreto è che a perdere sia proprio la D'Annunzio.

Tornando agli ultimi fatti, cioè alla richiesta di verifica sulle spese, questa è stata preceduta, due giorni fa, da un’altra lettera con cui il dg avrebbe informato direttore e personale del museo anche dell’esistenza di un’ indagine della procura della Corte dei Conti. L’indagine riguarda un presunto danno erariale riferito al pagamento di missioni a personale non universitario o che comunque non aveva diritto a rimborsi. Il professor Capasso, appena rientrerà a Chieti, si impegnerà, come ha detto, a presentare documenti e considerazioni che diano una lettura diversa dei fatti contestati, per «tutelare più che me stesso - dice - il museo e le persone che ci lavorano, con impegno, professionalità e passione».