«Sì al confronto Noi stiamo con Formichetti»

22 Gennaio 2020

CHIETI. «Se il candidato della Lega è il più forte che ci sia, allora, non dovrebbe avere alcun problema a fare le primarie. E se le vincerà lui, poi, lo sosterremo anche noi: siamo sereni e ci...

CHIETI. «Se il candidato della Lega è il più forte che ci sia, allora, non dovrebbe avere alcun problema a fare le primarie. E se le vincerà lui, poi, lo sosterremo anche noi: siamo sereni e ci approcciamo così alle elezioni comunali». Mauro Febbo, assessore regionale al turismo e alle attività produttive, capo politico di Forza Italia in città, è l’autore della proposta delle primarie del centrodestra. Una proposta già bocciata dalla Lega e dall’Udc ma che non dispiacerebbe a Fratelli d’Italia. «Mai come questa volta le primarie sono necessarie», avverte Febbo.
La Lega dice che il candidato sindaco di Chieti spetta a loro e Salvini ha già scelto Fabrizio Di Stefano: è giusto?
«Non contestiamo il fatto che spetti alla Lega ma chiediamo una riflessione su un ciclo che ormai a Chieti si è chiuso. Se in città c’è stato un giudizio positivo sul primo mandato dell’amministrazione Di Primio, non è proprio così per il secondo: il nostro gruppo ha messo in evidenza più volte i nodi irrisolti. Quindi, rispetto a una città che ha indubbiamente dei problemi, serve un approccio e non più il solito “tocca a me o a te”: c’è bisogno di un nuovo slancio e questo può arrivare anche da persone al di fuori della politica. Ovviamente, non mettiamo in discussione la nostra appartenenza al centrodestra».
Forza Italia è contro Di Stefano?
«Lo dico con estrema serenità: senza dire chi ha ragione e chi ha torto, negli ultimi anni ci sono stati dei problemi a partire dalla mancata ricandidatura di Di Stefano in Parlamento, la sua successiva fuoriuscita dal partito e la legittima volontà di presentarsi alla Regione con una propria lista civica. Tutto questo, in Forza Italia, ha creato dei malesseri ma è anche vero che in politica i malesseri si superano».
Ma se si facessero davvero le primarie, Forza Italia su chi punterebbe?
«Maurizio Formichetti: è nato e cresciuto a Chieti, apprezzo il suo lavoro e la capacità amministrativa: è stato commissario in diversi Comuni e, in questi casi, è necessario avere dimestichezza con i bilanci e sappiamo tutti che anche a Chieti ci sono problemi con i conti. Io ho sempre chiesto le primarie e resto coerente: non cambio né partito né idee».
E quando sarà scelto il candidato?
«È presto, non c’è niente di cui preoccuparsi. Basti pensare che dall’altra parte sono talmente in difficoltà che non hanno neanche iniziato a parlarne. Quindi, devo ringraziare la Lega perché ha aperto la discussione con netto anticipo. Proprio per questo, il tempo per fare le primarie c’è: si potrebbero fare tra fine febbraio e inizio marzo, noi coinciderebbero neanche con le festività di Pasqua, e poi avremmo tutto il tempo per comporre le liste. Non c’è occasione migliore di questa. Prima si invocavano le primarie e, adesso, stranamente non si vogliono più».
Alla fine qualcuno dovrà fare un passo indietro?
«Mi auguro che al prossimo incontro le posizioni siano meno rigide: sono fiducioso che pian piano si arriverà alle primarie. L’Udc non le vuole a Chieti ma ad Avezzano invece sì, magari tra loro parlano due lingue diverse; Fdi le prevede nel suo statuto e non ha detto no; io le ho sempre chieste e resto coerente; adesso vedremo cosa faranno gli altri».