Sì al nuovo supermercato Ma la ditta paga più oneri

6 Marzo 2018

Ortona. Insediamento in via Massari: Di Sipio (Pd) vota con la maggioranza Montebruno: non possiamo più ostacolare il progetto anche se siamo contrari

ORTONA. Sono le 16,15 quando in consiglio comunale, dopo oltre tre ore di discussione, passa l’ordine del giorno riguardante la modifica ed integrazione dello schema di convenzione relativo a un nuovo insediamento commerciale che dovrebbe nascere in via Massari. In aula va in scena un confronto serrato, che vive anche di momenti “caldi” e che alla fine porta all’approvazione dell’ordine del giorno stesso con 12 voti favorevoli e 5 contrari. L’ala di maggioranza si esprime a favore così come Nadia Di Sipio (Pd) dall’opposizione, che appoggia la scelta. «Non me la sento di esporre la città a nuovi contenziosi», è la giustificazione adottata dall’esponente del centrosinistra per motivare la sua decisione. Parole che rimandano a quanto dichiarato dai banchi della maggioranza, dove Saul Montebruno ricorda e sottolinea che «l’amministrazione si ritrova in eredità un insediamento a cui era, è e resterà contraria, già autorizzato ed in merito al quale legalmente non è possibile fare nulla per revocare il procedimento».
Nel 2016, infatti, l’amministrazione D’Ottavio approvò il programma d’intervento contenente il nuovo insediamento con uno schema di convenzione che prevedeva la cessione gratuita al Comune di un’area adiacente alla nuova struttura di complessivi 5.975 metri quadrati. Un provvedimento al quale il sindaco Leo Castiglione, all’epoca consigliere di minoranza, votò contro. Successivamente la Regione chiese al Comune un “esplicito atto di adozione da parte del Consiglio comunale della variante al piano regionale paesistico”, adempimento necessario in relazione alla convenzione che prevedeva la cessione gratuita di una parte di terreno a favore dell’ente e che non riguardava l’atto di approvazione del neo insediamento commerciale. Si è arrivati poi alla diffida notificata al Comune dalla società Dima che, visto il prolungarsi dei tempi amministrativi, ha proposto ricorso al Tar di Pescara con richiesta di risarcimento danni.
La nuova amministrazione si è quindi trovata ad analizzare la vicenda ricorrendo a pareri legali e dell’ufficio tecnico. «Gli atti prodotti fino a oggi però parlano chiaro», spiega Castiglione, «e le uniche modifiche possibili nell’interesse pubblico, sono riferite allo schema di convenzione a favore del Comune e non all’approvazione del nuovo insediamento, che è avvenuto con la decisione del consiglio comunale del 7 ottobre 2016».
Di tutt’altra opinione è la minoranza, eccetto Di Sipio, che in aula con diversi interventi dei consiglieri ha espresso la possibilità di incidere ancora sull’autorizzazione all’insediamento. Con la deliberazione si è chiesto di modificare la convenzione con una nuova comparazione tra l’interesse pubblico e quello privato che porta ad una quantificazione dell’area prevista in cessione gratuita al Comune. Da 93mila euro il nuovo calcolo dell’ufficio tecnico comunale passa a 150mila euro e alla luce delle attuali e diverse esigenze dell’amministrazione, l’acquisizione gratuita del terreno non risponde più all’interesse pubblico ma viene individuato nella monetizzazione dell’intervento che sarà destinato al recupero e alla riqualificazione del cinema “Dino Zambra”.
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