Sì all’unione tra istituti di Chieti Bocciate le altre quattro proposte

18 Novembre 2023

Vertice con la Provincia e 40 Comuni interessati: passa solo la fusione De Sterlich-Galiani-Pomilio No alle ipotesi per Lanciano-Castel Frentano, Scerni-Vasto, Villa Santa Maria-Quadri e Guardiagrele

LANCIANO. Nell’ambito del dimensionamento scolastico in provincia di Chieti è stato approvato l’accorpamento De Sterlich-Galiani-Pomilio a Chieti. Respinte invece le proposte di dimensionamento presentate da Regione e ufficio scolastico provinciale per Guardiagrele, Lanciano-Castel Frentano, Quadri-Villa Santa Maria (alberghiero Marchitelli), Scerni-Vasto. Questo è stato deciso ieri nella conferenza di programmazione e organizzazione scolastica a Chieti, alla presenza dell’ufficio scolastico provinciale e dei sindaci o loro delegati. Hanno votato a favore della proposta 24 Comuni (tra cui Lanciano, Vasto, Scerni, Castel Frentano, Guardiagrele, Quadri) e la provincia di Chieti. Contrari l’ufficio scolastico provinciale e i Comuni di Fara San Martino, Ripa Teatina, Monteodorisio e Rapino; astenuto Frisa. Ora la palla passa alla Regione alla quale è stata richiesta una proroga al 31 dicembre per la presentazione di proposte su possibili ulteriori accorpamenti e la convocazione di un tavolo tecnico.
La conferenza di programmazione e organizzazione scolastica della Provincia si è quindi espressa chiaramente: sì agli accorpamenti condivisi e discussi con il territorio come nel caso di Chieti, no a quelli forzati dall’alto e incuranti delle comunità coinvolte. «Nel corso della conferenza di organizzazione abbiamo avuto modo di ribadire» afferma il presidente della Provincia Francesco Menna, «la nostra posizione su questa operazione di taglio orizzontale delle dirigenze scolastiche che il Governo sta portando avanti con la legge di bilancio 2023 per risparmiare 88 milioni di euro. Gli accorpamenti accettati dalla Regione sono una scure che si abbatte indiscriminatamente sul diritto allo studio dei nostri giovani concittadini e sulla qualità della formazione degli stessi, oltre che sui territori e sui lavoratori della scuola. In Provincia di Chieti, stando a quanto stabilito dal governo Meloni e dal governo regionale di Marsilio, dovevamo accettare supinamente 4 accorpamenti di istituti scolastici oltre a Scerni-Vasto, Quadri con l’alberghiero di Villa Santa Maria, Castel Frentano con Lanciano, Pomilio con il Galliani-De Sterlich di Chieti e il comprensivo di Guardiagrele».
Massimo Tiberini, sindaco di Casoli e delegato alle politiche sociali sottolinea: «La Provincia di Chieti approva i dimensionamenti dove c’è accordo tra comunità, sindaci e dirigenti: questo avviene solo a Chieti con il Pomilio-Galliani De Sterlich. Ci auguriamo che la Regione ora non sia sorda alla richiesta quasi unanime dei sindaci del territorio che chiedono a gran voce una proroga dei termini per presentare eventuali ulteriori possibili proposte di accorpamento degli istituti scolastici».
«Il dimensionamento scolastico così come vorrebbe essere imposto dalla Regione porterà spopolamento delle aree interne, aumento della dispersione scolastica, effetti irreversibili sulla formazione dei ragazzi, disuguaglianze sociali, economiche, logistiche e di trasporto pubblico. A tutto questo», conclude Menna, «anche la conferenza della Provincia di Chieti ha detto no».
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