Sì alle primarie di coalizione Il Pd pensa a Maria Amato

30 Novembre 2015

VASTO. Via libera alle primarie del centrosinistra, ma il Pd deve schierare un unico candidato facendo ricadere la scelta su una persona «autorevole e istituzionale». È l’orientamento emerso dall’ass...

VASTO. Via libera alle primarie del centrosinistra, ma il Pd deve schierare un unico candidato facendo ricadere la scelta su una persona «autorevole e istituzionale». È l’orientamento emerso dall’assemblea del Partito democratico, convocata ieri dal segretario Antonio Del Casale nel Gulliver Center di contrada Incoronata.

Davanti alla platea di iscritti, militanti e simpatizzanti, il giovane coordinatore cittadino -al tavolo della presidenza insieme alla deputata Maria Amato e al sindaco Luciano Lapenna che sfoggiava una cravatta rossa- ha delineato il percorso che porterà alle elezioni comunali della primavera 2016, lanciando un forte appello all’unità della coalizione il cui collante è il programma. In sala anche alcuni rappresentanti delle forze politiche del centrosinistra: Anna Suriani, coordinatrice di Sel, Luigi Rampa, segretario del Psi, Gino Marcello, assessore e coordinatore di Giustizia Sociale, Mario Olivieri, assessore regionale di Abruzzo Civico. Tutti hanno manifestato solidarietà ad Angelo Bucciarelli, seduto in prima fila, che ha ritirato la propria candidatura alle primarie dopo la sentenza di condanna della Corte d’appello dell’Aquila per la vicenda Sanitopoli.

È toccato a Del Casale introdurre l’argomento del dibattito, delineando il nuovo scenario politico rappresentato dalle primarie del centrodestra e dai grillini, «insidiosi e populisti», e annunciando che la data scelta a livello nazionale per la consultazione democratica è il 20 marzo, una sorta di “election day”. Dagli interventi che si sono succeduti è emerso, seppur con distinguo e sfumature, l’orientamento favorevole alla consultazione allargata all’intero centrosinistra, ma con il Pd chiamato a svolgere un ruolo di primo piano.

«Devono essere primarie di coalizione», sostiene l’avvocato Fabio Giangiacomo, «a condizione che ci sia un programma condiviso, un codice etico e una lista di principi di lealtà tra tutte le forze politiche». L’ex sindaco di Cupello, Angelo Pollutri, che si è definito un “malpancista”, ha invitato il partito a «fare uno sforzo di introspezione, a mettersi in discussione, rivedere le posizioni e a fare un passo indietro».

Altri hanno insistito sulla scelta di un unico candidato del Pd, scelta che dovrebbe avvenire con una selezione interna oppure individuando una persona autorevole ed istituzionale, evitando però «lotte fratricide». Nessuno ha fatto espressamente il nome della deputata Maria Amato, ma il riferimento alla deputata è stato abbastanza esplicito. In chiusura l’intervento del sindaco uscente Lapenna, che ha ribadito la bontà dell’operato della sua amministrazione.

Anna Bontempo

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