Sì allo stoccaggio gas a Poggiofiorito Ma c’è rischio sismico

POGGIOFIORITO. Lo stoccaggio di gas nel sottosuolo potrebbe provocare scosse sismiche: a sostenerlo è il Ministero dell'ambiente nel decreto n. 195 del 19 giugno scorso con cui ha rilasciato la...
POGGIOFIORITO. Lo stoccaggio di gas nel sottosuolo potrebbe provocare scosse sismiche: a sostenerlo è il Ministero dell'ambiente nel decreto n. 195 del 19 giugno scorso con cui ha rilasciato la Valutazione di Impatto Ambientale positiva per lo stoccaggio di gas nel sottosuolo a Poggiofiorito da parte della società Gas Plus Storage. A renderlo noto è il Forum Acqua Abruzzo. «Qualora la microsismicità riconducibile alle attività di esercizio dello stoccaggio eguagli o superi la Magnitudo locale 3.0 (si parla della scala Richter, ndr) - si legge in un passaggio del decreto - dovranno essere adottati dal soggetto gestore responsabile tutti gli accorgimenti opportuni per riportare la magnitudo locale massima dei sismi a valori inferiori a 2.0». Lo stesso Ministero ricorda che il territorio in questione è classificato come «a massimo rischio sismico» (zona 1)«Il Forum Acqua ripete che La Regione Abruzzo risulta essersi opposta in ritardo e senza entrare nel merito delle tematiche relative alle componenti geologiche, idrogeologiche, tettoniche, di sicurezza e di stabilità del territorio: ritenendo evidentemente che tali elementi siano stati correttamente considerati e valutati nel giudizio positivo di compatibilità ambientale. A che gioco ha giocato la Regione Abruzzo e il suo comitato Via regionale? È vero quanto sostiene il Comitato Via nazionale?». Gli ambientalisti abruzzesi chiedono di sapere perché «al contrario la regione Emilia Romagna, proprio per i timori connessi al rischio sismico, è riuscita ad ottenere a febbraio 2014 da parte del Ministero dell'ambiente il diniego per lo stoccaggio gas di Rivara». Per il Forum Abruzzese dei Movimenti per l'Acqua si tratta di uno schiaffo per la comunità abruzzese che troppo spesso si presenta quasi inerme davanti ai colossi degli idrocarburi. Per il Forum le motivazioni e le prescrizioni del decreto sono del tutto inaccettabili e per questo chiede agli enti, la Regione in primis, di ricorrere al Tar del Lazio contro il provvedimento».

