Tac nuovamente rotta Proteste in ospedale

31 Gennaio 2019

Vasto. L’apparecchio della Radiologia usato solo 4 volte dopo l’ultima riparazione I consiglieri D’Alessandro e Cappa: «Il San Pio sembra un malato terminale»

VASTO. La Tac si è nuovamente rotta. L’apparecchio, stando a quanto dichiarato dallo stesso primario di radiologia, Maria Amato, è stato utilizzato solo 4 volte dopo l'ultima riparazione. Lo strumento che ha alle spalle 13 anni di attività, non funziona più. Dopo l’ultimo problema molti esami sono stati sospesi. Fra questi le Tac al cranio. Facile immaginare l’ira dell’utenza del San Pio. La diagnosi che è stata fatta per la Tac è purtroppo scoraggiante: un tubo radiogeno che ha fatto 1.200.000 esami ha diritto ad andare in pensione. È durato fin troppo considerando che mediamente una Tac può fare circa 400 esami prima che le immagini sbiadiscano.
La Tac in dotazione del San Pio è stata accesa la prima volta nel 2006. «Ma la nuova Tac che un anno fa era stata annunciata con enfasi dal direttore generale della Asl, Pasquale Flacco, che fine ha fatto?», chiedevano ieri i cittadini furiosi. L’assessore regionale alla sanità, Silvio Paolucci, sta facendo il possibile per accelerare il suo funzionamento entro la primavera prossima. Va anche detto che il San Pio ha sollecitato la riparazione urgente del tubo radiogeno rotto.
Molti utenti furiosi hanno però protestato a lungo e chiesto aiuto ai consiglieri comunali di minoranza. Alessandra Cappa e Davide D’Alessandro hanno preso carta e penna e tradotto il disagio dell’utenza vastese in una nota. «Spiace dirlo ma il San Pio sembra un malato terminale. Le puntuali dichiarazioni e spiegazioni», scrivono Alessandra Cappa e Davide D'Alessandro, «della dottoressa Amato, primario di radiologia, sulla Tac che non funziona e sugli esami sospesi, ci hanno messo qualche brivido addosso. Non perché non sapessimo, avendolo denunciato più volte, com’è combinato il povero ospedale di Vasto, ma perché ci saremmo aspettati, almeno a pochi giorni dal voto e dalla inesorabile sentenza dei cittadini vastesi e del Vastese, un minimo di attenzione in più per un nosocomio che perde colpi da tutti i punti di vista. Martedì scorsao è toccato al tubo radiogeno della Tac, oggi chissà. Non è più possibile andare avanti così. L’augurio è che si possa voltare immediatamente pagina. Purtroppo spetta a noi, consiglieri comunali, registrare quotidianamente la rabbia dei cittadini che chiedono soltanto ciò che è un loro diritto. Soprattutto se altri abruzzesi, di altri luoghi, vengono serviti bene, mentre quelli di Vasto e del Vastese sono abbandonati a sé stessi», concludono i due consiglieri (p.c.)
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