Tac rotta, “trasferiti” medico e paziente

20 Settembre 2016

Costretti ad andare da Vasto a Lanciano per un esame. Il primario Russo: «Da un anno aspettiamo il nuovo apparecchio»

VASTO. «Il servizio di Radiologia dell’ospedale San Pio di Vasto avrà presto una nuova Tac, di ultima generazione, che consentirà di potenziare l’offerta sanitaria nella struttura». L’annuncio fatto dall’assessore regionale alla sanità Silvio Paolucci a ottobre 2015, undici mesi dopo ha il sapore della beffa. Non solo il San Pio non ha il nuovo apparecchio, ma non ha più alcuna possibilità di fare una tomografia computerizzata perché il vecchio macchinario è rotto da 5 giorni e non sarà riparato prima di altri 3. Indignato il primario del Pronto soccorso, Lorenzo Russo, che punta il dito contro la politica regionale e i dirigenti dell’azienda sanitaria. Russo ieri pomeriggio preoccupato per le sorti di un paziente affetto da una delicata patologia ha deciso di accompagnarlo personalmente a Lanciano per la Tac. «È un fatto di coscienza. Io sono prima di tutto un medico e al pari dei miei colleghi mi preoccupo di chi viene al Pronto soccorso per essere curato. Come si può fare una diagnosi corretta e decidere la cura senza Tac?» chiede Russo. «Che questa Tac fosse vecchia e a rischio rottura il responsabile capo del Dipartimento diagnostica e immagini , professor Cotroneo, lo sapeva da tempo. E lo sapevano anche il direttore sanitario, Vincenzo Orsatti, il dirigente amministrativo Pasquale Flacco, l’assessore regionale Silvio Polucci e il governatore Luciano D’Alfonso. Altro che nuovo ospedale», tuona il primario.

«Vasto non ha più strumenti per fare una diagnosi. La politica regionale pensa solo a Chieti. Io dico a questi signori che hanno ridotto un ospedale di primo livello in queste condizioni: “Venite voi a soccorrere feriti e malati in difficoltà. I medici del Pronto soccorso hanno una responsabilità medico legale ma hanno anche una coscienza. Non si può andare avanti così facendo solo proclami e promesse di avveniristici nuovi ospedali. Ridate al San Pio ciò che serve per salvare vite umane», tuona il primario Russo.

La nuova Tac annunciata 11 mesi fa per un investimento, di oltre 500mila euro, avrebbe dovuto sostituire quella che attualmente si è rotta. «Undici mesi fa la politica parlava delle criticità di questa Tac. In undici mesi non è stato fatto nulla», ripete Russo. «Non è più tempo di promesse. A Vasto manca l’essenziale mentre Chieti e Pescara continuano a fagocitare tutto. Ma è normale che un ospedale sia rimasto in queste condizioni? È normale che Vasto non abbia più a disposizione uno strumento diagnostico fondamentale per la salvezza di tante vite umane?», chiede il primario. Poi l’invito: «Caro presidente D’Alfonso venga un giorno qui: davanti alla necessità di salvare vite umane capirà», conclude.

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