Tac spostata, M5S porta il caso in Regione

25 Agosto 2020

La questione sarà discussa in Commissione vigilanza. FdI attacca Pupillo: è lui la causa dello “scippo”

LANCIANO. Finisce in commissione vigilanza della Regione la questione tac, il macchinario usato che la Asl aveva comprato per l’ospedale Renzetti di Lanciano ma che ha poi dirottato a Vasto, sollevando polemiche infuocate. Il consigliere regionale Francesco Taglieri (M5S) ha chiesto con urgenza l’audizione in commissione dell’assessore Nicoletta Verì, del direttore Asl Thomas Schael e del direttore del dipartimento sanità Claudio D’Amario. «Di fronte all’organo di controllo della giunta regionale questa vicenda va chiarita una volta per tutte», dice Taglieri, «le poche spiegazioni e velate ripicche pubblicate a mezzo stampa dalla direzione Asl non possono bastare come giustificazioni per l’assegnazione o la sottrazione di macchinari salvavita come la tac. Le delibere in merito si contraddicono tra loro: due (608 e 614) sottolineano la necessità, urgenza e improcrastinabilità, per via dell’emergenza Covid, della installazione di una tac evoluta all’ospedale di Lanciano (dove c’è un macchinario del 2007 a 16 strati, ndc), la delibera 659 invece destina la tac a Vasto, senza motivazioni plausibili. Perché nonostante l’urgenza e la necessità a Lanciano si sposta la tac in un presidio già ampiamente attrezzato? Oppure l’improcrastinabilità e l’urgenza riguardano unicamente l’acquisto proprio di quella tac, visto che era stata originariamente proposta per l’ospedale di Chieti?». Anche sui fondi e sull’adeguamento dei percorsi Covid da fare al Renzetti, Taglieri chiede chiarezza. Nel frattempo in città continuano le polemiche politiche legate alla vicenda. «Il sindaco Pupillo cerca responsabili altrove, quando l’unico responsabile di questo “scippo” è proprio lui», intervengono Paolo Bomba, Gabriele Di Bucchianico e Roberto Gargarella, consiglieri comunali di Fratelli D’Italia, «in tutta questa vicenda chi dovrebbe lamentarsi e alzare la voce sono i cittadini di Lanciano e del comprensorio che di quella tac, sebbene rigenerata, avrebbero potuto usufruire». Gli esponenti di FdI sottolineano che la loro non è una difesa a spada tratta del manager Schael, ma un attacco a Pupillo, responsabile del problema creato solo da manovre di partito. «Si continuano a tirare in ballo problemi annosi della sanità frentana», dicono i consiglieri, «le liste di attesa, la poca attenzione per l’ospedale Renzetti; si ripropongono gli stessi problemi che il governo di centrosinistra non era, di fatto, mai riuscito a risolvere e che adesso, per magia, quello attuale dovrebbe sistemare in pochi mesi e soprattutto con un’emergenza pandemica ancora in corso. Auspichiamo che presto si arrivi ad un confronto concreto e scevro da strumentalizzazioni politiche con il manager della Asl e che ci si concentri su ciò che è davvero importante: il futuro del nostro ospedale e l’offerta di servizi sanitari ottimali ai cittadini». (t.d.r.)