«Tagli agli stipendi e ai riposi» Oggi lo sciopero degli autobus

Gli autisti della Panoramica incrociano le braccia per 24 ore: picchetto sotto la sede del Comune La denuncia dei sindacati Cgil, Cisl e Faisa: «Nessun rispetto sulle soste, così i turni sono impossibili»
CHIETI. Sciopero degli autobus della Panoramica per l’intera giornata di oggi. I dipendenti dell’azienda che gestisce il trasporto pubblico cittadino si fermano per 24 ore. È garantito comunque per legge il servizio minimo nelle fasce orarie che vanno dalle 6 alle 9 e dalle 12 alle 15. Lo sciopero è stato indetto da tre sigle sindacali su quattro: vale a dire Cgil, Cisl e Faisa Cisal. L’unica che non ha aderito è la Ugl. Si prevede che sia uno sciopero molto partecipato, a cui aderirà la gran parte della ottantina di dipendenti dell’azienda gestita dalla famiglia Chiacchiaretta.
La protesta fa seguito a quella dello scorso 6 novembre, in cui però si è deciso di scioperare solo per 4 ore; questa volta, invece, l’astensione dal lavoro sarà totale. Dopo il taglio di oltre 300 euro al mese sugli stipendi, mai digerito dai dipendenti della Panoramica, adesso la vertenza riguarda l’ulteriore carico degli orari di lavoro e il venir meno di diritti acquisiti grazie al contratto nazionale. Un aspetto su tutti: «Il mancato rispetto delle soste che, in molti orari», spiegano i rappresentanti sindacali, «sono solo figurative, a causa dei ritardi accumulati durante le corse che, con tempi di percorrenza sottostimati di anche 10 minuti, spostano in avanti gli arrivi nei capolinea azzerando quelle che solo sulla carta dovrebbero essere soste reali. Un tecnicismo che permette agli addetti ai lavori di costruire turni apparentemente a norma, e che nonostante la diffida delle rappresentanze sindacali aziendali del 27 ottobre scorso ne hanno visto comunque l’applicazione».
A provocare la riorganizzazione degli orari di lavoro è stato il taglio chilometrico del servizio imposto dall’amministrazione comunale a partire dallo scorso primo novembre. Il Comune, alla prese con la necessità di risparmiare risorse, ha dovuto tagliare anche sul traporto pubblico, rendendo necessaria una riorganizzazione del servizio. Il sindaco Diego Ferrara, conscio delle problematiche di azienda e lavoratori, si è rivolto alla Regione in cerca di fondi per il settore. A sostegno dell’azienda teatina si è mosso autonomamente anche il consigliere regionale forzista Mauro Febbo, che ha assicurato un finanziamento in arrivo di 400mila euro. Nonostante il buon risultato, però, i sindacati sono ancora preoccupati: «Sebbene le ultime notizie potrebbero lasciar intravedere uno spiraglio di luce, ad oggi nessun atto formale né alcuna rassicurazione può ritenerci soddisfatti», dicono i segretari regionali Franco Rolandi (Filt-Cgil), Andrea Mascitti (Fit Cisl) e Luciano Lizzi (Faisa Cisal). «Abbiamo già assistito a clamorosi passi del gambero anche e soprattutto quando noi, a differenza di un sindacato corporativo che paventava il garantito percorso giuridico, abbiamo dimostrato un senso di responsabilità nel tentare un percorso futuribile in un tavolo di trattativa, sicuramente meno facile da proporre ai lavoratori che venivano strumentalizzati con rassicurazioni e promesse, anche dall’amministrazione comunale, rivelatesi poi parole al vento». E quindi per i sindacati «bene le dichiarazioni a mezzo stampa che testimoniano un reale interessamento di autorevoli esponenti politici del territorio. Ora però necessitano fatti circostanziati e la certezza che i fondi siano veicolati in una piattaforma contrattuale che renda queste spettanze esigibili e strutturali per i lavoratori, ad oggi vessati e indeboliti dal perdurare di questo contenzioso».
Oltre a scioperare, questa mattina una delegazione di dipendenti della Panoramica si radunerà davanti al Comune in corso Marrucino in un presidio che durerà diverse ore. Al sindaco Ferrara i lavoratori hanno inviato anche una lettera per chiedere rassicurazioni che i lavoratori aspettano da tempo.

