Tagli da 10 milioni, dissesto scongiurato

La giunta approva il bilancio: il debito di 27 milioni avrà scadenza trentennale, la prima rata da 960mila euro tra 6 anni
CHIETI. La giunta approva il bilancio di previsione 2015 che sarà imperniato, come anticipato dal sindaco nella sua pagina facebook, sulla «consapevolezza, responsabilità e nuove regole», e caratterizzato da aumenti su alcuni servizi oltre che da un taglio verticale delle spese per oltre 10 milioni di euro. Inoltre predispone la delibera che spalma il debito in bilancio da 27 milioni di euro, accertato dal collegio dei revisori dei conti, in trent’anni di gestione finanziaria. «Abbiamo scongiurato il predissesto e il dissesto economico dell’ente- afferma il sindaco Umberto Di Primio «con un piano di rientro che non comporterà prescrizioni particolari per il Comune». Che, comunque, dovrà convivere con un bilancio asfittico e con esigue capacità di indebitamento. O meglio, la giunta, con a capo l’assessore alle finanze Valentina Luise, ha effettuato una corposa sforbiciata delle spese di solito impegnate nei vari settori comunali. Avranno briciole le manifestazioni, basti pensare alla cancellazione dell’edizione 2015 del Chietinstrada o all’autofinanziamento degli Eventi scalini, con tagli che non risparmieranno nessun comparto. «Ad eccezione del sociale- assicura il sindaco- che non verrà toccato perché è in cima alle priorità della nostra amministrazione». Lo schema di bilancio di previsione 2015 porta in dote anche alcuni ritocchi corposi, pari a circa il 30%, di servizi pubblici, come acqua e mense, che rappresentano, in termini di incassi, una delle noti dolenti dei precedenti bilanci. «Basti pensare- spiega Di Primio- che abbiamo incassato l’81% in meno di quanto previsto per le entrate definite, in gergo, extratributarie, come l’acqua, che ci costa più di quanto abbiamo fatto pagare finora, e le mense che presentano tariffe tra le più basse d’Italia». Lo schema di bilancio di previsione verrà consegnato martedì al collegio dei revisori dei conti che dovranno esprimere il loro parere in dieci giorni. Sono sette, invece, i giorni a disposizione delle commissioni consiliari per emendare il bilancio prima dell’approdo in consiglio comunale in programma a fine mese. All’attenzione dell’assise civica arriverà, contestualmente al bilancio di previsione 2015, la delibera di giunta che spalma in trent’anni il debito da 27 milioni del Comune. Ma la prima rata da 960 mila euro verrà pagata solo tra sei anni. «Le somme dei primi 5 anni del piano di rientro- assicura Di Primio- sono state accantonate con una manovra finanziaria. Mi prendo la responsabilità di gestire l’emergenza, non la colpa per i debiti contratti da altri a causa dei quali dovremo fare sacrifici».

