Tagli in Provincia, arriva un no alle cause
Opposizione contro Pupillo, Di Bucchianico: sbagliato agire contro governo e Regione, doveva mediare
CHIETI. «Anziché fare causa a Regione e Governo per i mancati finanziamenti, il presidente della Provincia avrebbe dovuto approfittare della filiera Provincia-Regione-Governo. Sceglie invece la strada più lunga e costosa». A puntare il dito contro il presidente della Provincia Mario Pupillo è il consigliere provinciale frentano Gabriele Di Bucchianico (lista Insieme per la Provincia), che invoca le dimissioni di Pupillo. «Mai come in questi anni il territorio provinciale risulta essere abbandonato a se stesso», esordisce Di Bucchianico (già consigliere di minoranza a Lanciano, il comune del sindaco Pupillo). «Non credo», ha proseguito Di Bucchianico, «che la strada giusta per recuperare le somme dovute sia quella di procedere attraverso una via giudiziale. Così facendo mette in evidenza la propria incapacità politica. Avrebbe dovuto, approfittare, della filiera Provincia-Regione-Governo. Sceglie invece la strada più lunga e costosa».
Insomma, secondo Di Bucchianico, Pupillo avrebbe dovuto muoversi sul piano politico.
«La politica», aggiunge infatti il consigliere, «dovrebbe trovare strade di dialogo per crearne delle opportunità. Pupillo prenda atto del suo fallimento politico e rassegni le proprie dimissioni il prima possibile».
Pupillo ha deciso di impugnare il decreto del ministero dell’Interno del governo Gentiloni che ha rivisto, al ribasso, la torta dei contributi. A causa del taglio governativo dai bilanci della Provincia mancano, dunque, 2,8 milioni di euro. Dopo la causa contro la Regione da 4 milioni di euro, il presidente della Provincia ha deciso di avviare un altro contenzioso eccellente nei riguardi di un ente sovraordinato. Secondo la Provincia, infatti, «la ripartizione dei fondi non ha tenuto conto dell’effettivo fabbisogno di ogni Provincia determinando uno squilibrio tra le stesse».
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