Tagliate le gomme dell’ambulanza

16 Aprile 2022

San Salvo. Due raid in pochi giorni contro il mezzo della Croce Rossa di Vasto 

SAN SALVO. Vandali scatenati a San Salvo. Nel mirino di teppisti, al momento sconosciuti, sono finte le ambulanze del comitato locale della Croce Rossa di Vasto. I pneumatici dei mezzi parcheggiati in via Pascoli, dove ha sede la postazione del 118 e la guardia medica, sono stati tagliati per ben due volte. La pazienza degli operatori è praticamente esaurita. I cittadini sono sconcertati. Restano da chiarire i motivi del gesto, per altro reiterato.
Il presidente del comitato, il dottor Enzo Mucci, definisce i raid «atti vili». Questo il suo racconto. «A marzo 2022 abbiamo rinnovato i pneumatici di tutto il parco ambulanze. Uno sforzo economico non da poco che è stato fatto per garantire un servizio efficiente e sicuro ad operatori e pazienti. Purtroppo nel giro di dieci giorni, le gomme nuove dell'ambulanza di San Salvo sono state bucate per ben due volte da ignoti. Il fatto è accaduto mentre l'ambulanza era parcheggiata davanti alla sede del comitato. Questi atti vili», afferma il dottor Mucci, «mancano di rispetto all'impegno dei volontari e mettono in difficoltà il nostro lavoro. La nostra attività va avanti comunque al servizio della comunità».
Il Comitato della Croce Rossa non si arrende quindi anche se resta lo sconcerto per quanto accaduto. A che scopo danneggiare un mezzo che è utile a tutti? Se di un dispetto si tratta, chi lo ha fatto non si è reso conto di avere fatto una sorta di autogol. Se si tratta invece di un atto vandalico fatto al solo scopo di creare sconcerto fra la comunità, rattrista la superficialità di chi lo ha compiuto. «Il fatto», commentano alcuni residenti, «che nel mirino dei vandali siano finite persone che in questo periodo di pandemia hanno moltiplicato gli sforzi per aiutare i cittadini e che comunque sono sempre pronte ad intervenire in soccorso di chi ha bisogno, lascia senza parole. Chi lo ha fatto, va individuato e condannato a risarcire la comunità».
La speranza del Comitato della Croce Rossa è che qualcuno non visto possa avere assistito ad uno dei due raid. Se così fosse è pregato di riferire ogni particolare che può risultare utile all'identificazione del teppista. Sarà protetta in tutti i modi la sua identità e avrà reso un servizio a tutti i cittadini. (p.c.)
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