Tamponi in undici Comuni «Tutti devono impegnarsi»

CASOLI. Oltre a Lanciano, 11 Comuni aprono sale polivalenti, poliambulatori e palestre per accogliere la popolazione che aderisce agli screening di massa previsti oggi e domani. Ci sono realtà, come...
CASOLI. Oltre a Lanciano, 11 Comuni aprono sale polivalenti, poliambulatori e palestre per accogliere la popolazione che aderisce agli screening di massa previsti oggi e domani. Ci sono realtà, come Palombaro, Fara San Martino e Lettopalena che a oggi non hanno contagi, e altre, come Casoli, Paglieta che superano i 20 casi e sono in aumento, ma tutti hanno lo stesso obiettivo: fare più tamponi rapidi possibili per scovare gli asintomatici e bloccare il virus. Osservati speciali Pizzoferrato e Gessopalena, comuni rossi, prima ancora che ci diventassero le province di Chieti e Pescara. Per tutti gli 11 Comuni vigono le stesse regole per accedere ai tamponi: avere più di 6 anni, portare documento, tessera sanitaria e modulo del consenso precompilato.
Per quanto riguarda Casoli, conta 26 casi, 7 registrati in un solo giorno. Da qui l’invito del sindaco Massimo Tiberini a fare i tamponi. A Paglieta, 21 positivi, triplice appello alla popolazione: del sindaco Ernesto Graziani, di Filippo Di Nucci del gruppo di minoranza al consiglio comunale, e del sindaco dei ragazzi, Federico Gambescia. Occhio di riguardo agli studenti, che dalle 13,30 hanno una corsia privilegiata nel poliambulatorio. A Palombaro si procede su prenotazione per evitare assembramenti come spiegato dal sindaco Consuelo Di Martino: 430 i tamponi richiesti. A Fara San Martino aperto il Palazzetto dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 18. A Torricella Peligna, con 9 casi, i cittadini vanno nella mediateca Fante. A Lettopalena, aperto il Comune per i test sulla popolazione che conta zero casi. «I tamponi sono un’azione volontaria, ma importante e con l’impegno di tutti si potrà accelerare il ritorno rapido alla normalità», dice il sindaco Gianni Di Rito, invitando i concittadini di Rocca San Giovanni allo screening. Dieci positivi a San Vito che apre la palestra comunale mentre sono 9 i casi a Frisa che farà i tamponi solo domani. Osservati speciali Pizzoferrato e Gessopalena. Pizzoferrato è stato il primo comune rosso della regione del 2021 con oltre 80 casi, oggi ne ha solo 3, in fase di guarigione. «Il focolaio la Asl l’ha dichiarato spento il 21 gennaio», dice il sindaco Palmerino Fagnilli, «ma bisognava rifare i test». A Gessopalena è stato il sindaco Mario Zulli a far diventare rosso il Comune dopo aver superato 44 casi in pochi giorni: oggi sono 38 i positivi. «Le misure adottate e i sacrifici dei cittadini sembrano aver avuto effetto sulla diffusione della pandemia», dice, «fare i tamponi oggi e domani è fondamentale». (t.d.r.)
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