«Tante consulenze e impiegati» La minoranza bacchetta la Sasi

LANCIANO. «Circa 397.000 euro di consulenze esterne nel 2019 è una cifra altissima. Poi 170 persone assunte, con vari contratti, privilegiando gli impiegati agli operai è strano. Bisogna fare...
LANCIANO. «Circa 397.000 euro di consulenze esterne nel 2019 è una cifra altissima. Poi 170 persone assunte, con vari contratti, privilegiando gli impiegati agli operai è strano. Bisogna fare controlli, che a me, come consigliere, sono stati spesso negati». È il consigliere di maggioranza Giovanni D’Orsogna Bucci a sollevare la questione Sasi, durante l’ultimo consiglio comunale del 2019, fatto lunedì scorso. Allarme su personale, costi, tariffe lanciato anche dai consiglieri di opposizione Tonia Paolucci (Libertà in Azione), Gabriele Di Bucchianico e Paolo Bomba (Fratelli d’Italia) durante la discussione sulle società partecipate comunali; Sasi, Ecolan e Anxam.
La Sasi è stata criticata ancora di più dopo che ha lasciato a secco 38 Comuni per due giorni, alcuni, come quelli vastesi e le contrade lancianesi rimasti senza acqua per oltre 48 ore.
«Mi chiedo perché nei documenti Sasi manchi la valutazione del rischio di crisi aziendale che l’articolo 6 comma 2 della legge Madia prevede», dice Bucci, «poi ci sono questioni che vanno chiarite. Sulla pagina amministrazione trasparente della società si evidenzia che ci sono state nel 2019 consulenze per 397. 660 euro, una cifra enorme rapportata pure al fatto che il personale a settembre 2019 è arrivato a 170 unità a fronte dei 124 dipendenti del 2018. Questi fanno aumentare i costi di gestione soprattutto perché ci sono quasi più dirigenti e impiegati che operai (ci sono un direttore, 5 dirigenti, 65 impiegati e 99 operai, ndc). Inoltre le spese Sasi sono sempre maggiori; ad esempio ci sono tre sedi a Lanciano, due in affitto; servono? Ci sono benefit costosi e un direttore generale che non si capisce che deleghe abbia. La tariffa? È vero che l’Authority ha dettato nuovi criteri di calcolo, ma l’aumento effettivo è la risultante della gestione che la Sasi ha avuto negli anni di riferimento».
«Non si possono avere quasi 400.000 euro di consulenze esterne», dice Di Bucchianico, «c’è qualcosa che non va. Inoltre avere 60 operai e 40 impiegati è sproporzionato». «Le tariffe sono aumentate anche a causa dei bilanci Sasi», ribadisce Bomba, «bisogna fare incontri con i Cda delle partecipate nei consigli comunali». «Aumentano le tariffe ma non i servizi», chiude Tonia Paolucci, «abbiamo contrade senza acqua, problemi di fognature, danni agli utenti che ricevono pure bollette scadute e una pianta organica Sasi piena di generali e pochi soldati in trincea». (t.d.r.)
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