«Tari, applicato il massimo consentito»

ORTONA .. Il consigliere di minoranza Tommaso Cieri critica l'amministrazione D'Ottavio per aver approvato il regolamento sull'Imposta unica comunale, applicando in maniera «ottusa e parziale», la...
ORTONA
.. Il consigliere di minoranza Tommaso Cieri critica l'amministrazione D'Ottavio per aver approvato il regolamento sull'Imposta unica comunale, applicando in maniera «ottusa e parziale», la normativa prevista in materia, determinando così, la “mazzata” Tari (la tassa sui rifiuti), per alcune categorie. Secondo Cieri si poteva «spalmare meglio e in maniera più congrua la percentuale d'aumento della tassa sui rifiuti, in modo da colpire in maniera meno dura alcune categorie, come le attività commerciali». Il costo del servizio-rifiuti è di 4milioni e 145mila euro ma è la politica a decidere sul come far ricadere questa somma «sulle spalle” della cittadinanza». «Il problema», spiega Cieri, «è che l'amministrazione ha approvato il regolamento adottando il “metodo normalizzato”, cioè applicando g indici e criteri previsti dalla legge 147/2013. Questo comporterà delle impennate di aumenti di tributi. La Tari sarà una ulteriore e forse definitiva mazzata a tutte le attività produttive presenti sull'Ortonese». Un esempio su tutti: per i negozi di ortofrutta, pescheria e pizzerie, è previsto un aumento del 252,65%. “Io ho proposto il metodo semplificato», conclude Cieri, «che consentiva di spalmare la percentuale di aumento Tari su tutti gli utenti determinando quindi un aumento generalizzato per tutte le categorie di circa il 22%. I miei emendamenti sono stati bocciati dalla maggioranza senza un confronto, una verific». (l.s.)
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