Tari, sconti del 25% per negozi e imprese

Passa il piano di Di Primio con le tariffe ribassate: per le famiglie risparmi da 7 a 37 euro all’anno, sgravi del 31% per gli artigiani
CHIETI. Sconti sulle bollette dei rifiuti ma le rate non saranno più 5 ma soltanto tre (scadenze il 15 aprile, 31 maggio, 31 luglio). Ieri, il consiglio comunale ha approvato il piano delle tariffe per la Tari del 2018 che contiene vantaggi per 1,5 milioni per famiglie, attività commerciali e artigianali e imprese. Un voto – 17 sì con l’astensione dell’opposizione – arrivato dopo la sentenza del Tar di Pescara che ha annullato gli aumenti del 2017 spalancando la strada a 20mila richieste di rimborsi.
A conti fatti, le famiglie teatine risparmieranno dai 7,68 euro all’anno per le abitazioni di circa 90 metri quadrati fino ai 37,30 per le case da oltre 120 metri quadrati. «Le riduzioni», spiega il sindaco Umberto Di Primio, «vanno dal 4,43% al 7,54%». Inizialmente, la maggioranza di centrodestra aveva fissato gli sgravi al 3% ma con un emendamento del consigliere Mario De Lio (Udc) gli sconti per le famiglie sono raddoppiati.
Se per le famiglie gli sconti sono leggeri, la manovra per la Tari contiene vantaggi più pesanti per le utenze non domestiche: «Introduciamo agevolazioni in media del 25% in favore del piccolo commercio, imprese, attività di produzione e artigianali», dice il sindaco, «le attività economiche che apriranno nel corso del 2020 non pagheranno la Tari». Per le attività che apriranno nel 2018 ci sarà uno sconto del 40% e del 20% per il 2019. Gli sconti maggiori sono per attività artigianali (31,83%), cinema e teatri, magazzini, case di cura e ospedali, banche, ipermercati e banchi del mercato con tagli del 30,04%. Sconti del 27% per parrucchieri ed estetisti, negozi, artigiani come idraulici, falegnami, fabbri ed elettricisti, distributori di benzina. Sconti quasi impercettibili per ristoranti, pizzerie e pub (meno 2,08%), per bar e pasticcerie (meno 1,49%), per negozi di ortofrutta, pescheria, fioristi (meno 5,32%). Tagli intorno al 25% per edicole, tabaccherie, carrozzerie, alberghi, scuole.
«Famiglie e imprese pagheranno meno», continua il sindaco, «è una scelta amministrativa importante in favore di chi, in questi anni, ha sopportato più di altri il peso della crisi. Il segno dell’attenzione nei confronti delle famiglie, che mai abbiamo fatto mancare, si manifesta anche con la riduzione delle tasse».
Approvato anche il nuovo regolamento delle entrate: «Le delibere sono state adottate anche per dare risposta alla Corte dei conti che ci segnala una non adeguata capacità di incasso», dice il sindaco, «con l’approvazione del regolamento sulle entrate vogliamo dimostrare la ferma volontà di risolvere le criticità segnalate. I provvedimenti consentiranno all’ente un maggiore flusso di cassa e, nel contempo, ai cittadini di mettersi in regola se in ritardo con il pagamento dei tributi».

