Tassa di soggiorno ed eventi, è polemica

FI contesta i fondi per il Settembre scalino e il comitato attacca: abbandonata la parte bassa della città
CHIETI. Scoppia la polemica sull’utilizzo della tassa di soggiorno. Forza Italia ha contestato la scelta degli assessori Antonio Viola (Udc) e Carla Di Biase (Fratelli d’Italia) di destinare una parte dell’imposta sui turisti – circa 5mila euro – agli Eventi scalini, in programma fino al 14 settembre. «Benissimo che si facciano anche quest’anno, ma ci chiediamo: se l’imposta di soggiorno ha “salvato” questa manifestazione, allora perché non salvare anche Maltattack, che porta in centro storico migliaia di giovani?», hanno incalzato i consiglieri forzisti Maura Micomonaco ed Emiliano Vitale. Fratelli d’Italia replica con il capogruppo in consiglio comunale Nicola Rapposelli: «Non sfuggirà agli organizzatori di Maltattack che la maggioranza sta lavorando, in pieno accordo con tutti, ad un grande progetto per maggio 2020 come da loro stessi richiesto, e che vedrà in campo ogni tipo di supporto possibile. È bene che la maggioranza resti unita, tralasciando sterili critiche e senza dare idea di una città divisa tra la parte “bassa” e la parte “alta”». Aggiunge Marco Russo (Udc): «I fondi della tassa di soggiorno, come dice il regolamento, possono essere utilizzati per le manifestazioni istituzionali del Comune. Gli Eventi scalini rientrano in questa categoria: non capiamo quale sia il problema. Naturalmente, l’amministrazione è pronta a fare la propria parte anche per le altre manifestazioni, in primis Maltattack».
Sull’argomento interviene anche il comitato cittadino Chietiscalonoi con il coordinatore Camillo Carapelle: «Invitiamo i consiglieri Vitale e Micomonaco a prendere carta e penna e fare i calcoli, così da avere ben chiaro quanto contribuisce lo Scalo, nella ripartizione in percentuale degli introiti della tassa di soggiorno, e quanto Chieti alta. Il comitato si sarebbe volentieri tenuto fuori da una discussione che ha come tema quello degli spettacoli di piazza, considerando le reali problematiche sulle quali stiamo provando a sensibilizzare le istituzioni e i cittadini. Tra queste, non abbiamo ancora ricevuto alcun riscontro sul distretto sanitario di base di via De Litio, sull’operatività a singhiozzo della delegazione comunale di piazza Carafa e sul decoro urbano. Noi continueremo ad aspettare, sicuramente invano, che dai vari Giampietro, Bevilacqua, Colantonio, Vitale e Micomonaco arrivino risposte, proposte e soluzioni concrete per i problemi di Chieti Scalo». (g.let.)

