Tassa di soggiorno, maxi incasso

Desiati e Bischia: «Come saranno spesi i 250mila euro previsti dal Comune?»
VASTO. Ammonta a 250mila euro la somma che il Comune prevede di incassare con la tassa di soggiorno. La posta è stata inserita nelle entrate del bilancio di previsione 2014. Insomma, dopo tante polemiche e un timido tentativo di ridurre il balzello durante la bassa stagione (come hanno chiesto invano gli operatori turistici), l’ente ha cominciato a mettere all’incasso gli importi versati dai titolari di alberghi e strutture ricettive.
Come verranno utilizzati gli introiti? Lo chiedono i consiglieri comunali di Progetto per Vasto che annunciano un serrato controllo. «La legge parla chiaro: la tassa di soggiorno è una imposta di scopo, quindi, i suoi proventi devono essere reinvestiti per potenziare i servizi turistici e tutelare i beni culturali, non per tentare di ripianare il deficit del Comune o per pagare gli stipendi», è la premessa di Massimo Desiati e Andrea Bischia, «in quali interventi verrà impegnata tale somma? Il Comune gestirà questi fondi in maniera autonoma o chiamerà la categoria degli operatori turistici per farla partecipare alle decisioni? Inutile sottolineare che riteniamo quest’ultima essere la strada più corretta. Nel caso non dovesse avvenire o si dovessero verificare o sospettare impegni di spesa non congrui con la finalità della legge, il modo per effettuare il controllo e noi utilizzeremo tutti gli strumenti per accertare se le somme incamerate verranno utilizzate in finalità turistiche», concludono i due esponenti dell’opposizione.
Nei mesi scorsi l’amministrazione comunale era sembrata piuttosto possibilista su una eventuale riduzione delle tariffe tenendo conto delle categorie delle strutture ricettive. Per gli alberghi con una e due stelle la tariffa è di un euro a persona per ogni pernottamento. Stesso importo per campeggi, villaggi turistici, centri vacanze, case per ferie, ostelli, affittacamere, bed&breakfast, agriturismi, aree attrezzate di sosta temporanea e appartamenti per le vacanze. La tariffa sale a 1,50 per gli alberghi a tre stelle e a due euro per gli hotel della riviera a 4 e 5 stelle. (a.b.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA

