Tasse arretrate da riscuotere Luciano: tutto fermo dal 2012

9 Febbraio 2018

SAN SALVO. «Il Comune deve riscuotere oltre 2 milioni di euro, ma si attiva solo ora». Dopo l’articolo del Centro di martedì scorso in cui è venuto fuori che il Comune deve incassare oltre 2 milioni...

SAN SALVO. «Il Comune deve riscuotere oltre 2 milioni di euro, ma si attiva solo ora». Dopo l’articolo del Centro di martedì scorso in cui è venuto fuori che il Comune deve incassare oltre 2 milioni di euro relativo di Imu e Tasi per morosità, il capogruppo del Pd, Gennaro Luciano, attacca. «È doveroso pagare le tasse, ma è altrettanto doveroso, per un buon amministratore, attivarsi affinché ciò avvenga, ma di certo non a distanza di 6 anni».
L’esponente del Partito democratico premette di essere in favore del pagamento delle tasse da parte di tutti i cittadini con la finalità di erogare i servizi volti al benessere pubblico e al decoro della città, ma dopo aver appreso che il Comune deve riscuotere 2 milioni per omesso e/o parziale pagamento dell’Imu riferita agli anni che vanno dal 2012 (in primis) fino al 2016 (in parte) e quasi 200mila euro di riscossione Tasi per gli anni 2014 (in primis) e 2015-2016 (in parte) si pone un interrogativo: «Ma dal 2012, anno della salita del centrodestra al governo della città, ad oggi, cosa ha fatto l’amministrazione comunale per contrastare ed arginare tale fenomeno? Ora, per giustificare tali mancanze nelle casse comunali», continua Luciano, «si nascondono dietro la frase “Il Comune sta considerando di rivedere il modello di gestione delle entrate tributarie, migliorando il sistema di accertamento con il fine di ridurre i tempi che maturano tra l’anno sottoposto a verifica e il periodo in cui sono esercitati i controlli”. La verità è che si è arrivati a questo a causa dell’immobilismo dell’amministrazione comunale».
L’esponente Pd sottolinea ancora una volta la mancanza di fondi per l’acquisto della maggior parte dei punti luce assenti o non a norma presenti sul territorio cittadino, come emerso dall’ultimo consiglio comunale e affermano: «Ora che l’amministrazione comunale si ritroverà a dover trovare da sola i soldi per il nuovo polo scolastico in via Liquirizia, dove questa volta, purtroppo per loro, non è tutto finanziato dal governo nazionale o dalla Regione», sostiene Luciano, «si deve attivare per rimpinguare nel più breve tempo possibile le casse comunali. Questi sono i frutti del regolamento delle entrate tributarie approvato a fine anno 2017 e che il Pd aveva definito “non a tutela del contribuente”. Un regolamento approvato solo per ricorrere a nuove imposte, iniziato tra l’altro dal 1° gennaio 2018 con l’aumento dei buoni pasto. Non è tutto oro ciò che luccica. Chissà se anche questa volta l’amministrazione comunale avrà il coraggio di dire che è colpa dell’amministrazione precedente», conclude l’esponente del Pd. (s.c.)
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