Tasse in scadenza, scatta la sospensione

Il pagamento dei tributi locali va al 30 giugno. Anche la Tari potrebbe slittare, l’assessore: tariffe da stabilire, aspettiamo
LANCIANO. Sono sospesi tutti i tributi locali in scadenza, il pagamento dovrà essere effettuato entro il 30 giugno prossimo. Anche il Comune di Lanciano, attraverso una determina del dirigente del settore finanze Paolo D’Antonio, ha recepito il decreto legge n.18 del 17 marzo scorso, che ha stabilito la sospensione degli adempimenti tributari locali che scadono nel periodo compreso tra l’8 marzo e il 31 maggio. Uno dei tanti effetti dell’emergenza coronavirus che a Lanciano riguarda poco meno di 17mila contribuenti. Non bisogna allarmarsi né correre in banca o alle Poste, quindi, se in questi giorni si riceve a casa, ad esempio, l’avviso di pagamento della Tosap, la tassa per l’occupazione di spazi e aree pubbliche, la cui scadenza era inizialmente fissata per oggi.
«Si tratta di avvisi partiti all’inizio di marzo, poco prima che scoppiasse l’emergenza», conferma l’assessore alle finanze, Carlo Orecchioni, «in questi giorni gli uffici comunali non stanno facendo alcun nuovo atto. Ferma anche l’Ica, l’azienda per la riscossione dei tributi, che sta fornendo spiegazioni a chi contatta l’ufficio». Nelle prossime settimane potrebbe subire uno slittamento anche la Tari, la tassa sui rifiuti. «Al momento non siamo pronti, le tariffe sono ancora da stabilire», spiega l’assessore Orecchioni, «negli anni precedenti questo avveniva a marzo ed era legato all’approvazione del bilancio. Adesso è stata data una deroga fino al 30 giugno. Abbiamo preferito non riproporre le tariffe dello scorso anno per evitare eventuali conguagli, aspettiamo il piano finanziario di EcoLan. Poi si potrebbe iniziare la riscossione più tardi o prevedere un numero maggiore di rate, rispetto alle quattro attuali, per andare incontro ai cittadini».
Con la maggior parte delle attività e degli esercizi commerciali chiusi ci si aspetta un intervento degli enti locali in questo senso. Nel caso dei mercati ambulanti, per esempio, nel calcolo finale della Tosap saranno eliminati quelli saltati in questo periodo. Ma non è semplice per tutti i tributi. «Essendo una tariffa, la Tari deve coprire l’intera spesa», precisa Orecchioni, «e, malgrado l’emergenza, EcoLan sta svolgendo regolarmente i suoi servizi. Magari si avrà una minore raccolta di rifiuti, per questo aspettiamo di vedere il piano finanziario. Altrimenti si rischia che per alleggerire una categoria si vada a gravare di più su un’altra. Stiamo ragionando sul da farsi, ma aspettiamo anche le nuove direttive del governo. Le stesse amministrazioni locali saranno in difficoltà per via delle minori entrate rispetto a quelle programmate. Con queste si danno servizi ai cittadini». Azzerati gli oneri di urbanizzazione, le sanzioni per violazioni al codice della strada, i ticket dei parcheggi a pagamento, le imposte per le affissioni. «Finora lo Stato ha anticipato di un paio di mesi i contributi già previsti in bilancio (per il Comune di Lanciano ammontano a circa 4 milioni l’anno, ndc) ed erogato 229mila euro che serviranno per gli aiuti alimentari in questa fase dell’emergenza», evidenzia l’assessore alle finanze, «ci aspettiamo che si faccia carico di ulteriori somme, per dare respiro alle casse comunali. Solo così potremo aiutare i cittadini».
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