Tasse, rete e collegamenti Le ricette salva commercio

1 Febbraio 2019

Iniziativa del consorzio Le vie del commercio sui programmi di chi è sceso in campo Ma nella sede del Palazzo degli studi scarseggiano proprio i negozianti

LANCIANO. Tassazione agevolata e diminuzione della pressione fiscale, una rete con i Comuni del comprensorio, mobilità sostenibile e collegamenti con la Val di Sangro e l’Ortonese, progetti su turismo e cultura. Sono le ricette dei candidati frentani al consiglio regionale per il grande malato, il commercio, che a Lanciano come in tutta Italia annaspa. L’intento del consorzio di negozi “Le vie del commercio”, di ascoltare gli impegni per il settore da chi è in lizza per un posto in Regione come spiega il presidente Fausto La Morgia, è lodevole. Ma balza subito agli occhi che nella sala di Palazzo degli Studi a scarseggiare sono soprattutto i commercianti. Eppure la maggior parte il giovedì pomeriggio osserva il turno di chiusura settimanale. «I commercianti non ci sono perché non credono più alla politica», sentenzia dalla platea Angelo Allegrino, presidente di Ascom Abruzzo. Chi c’è prova comunque a farsi un’idea dei vari programmi in lizza. Tra i dieci candidati che hanno accettato il confronto (manca quello di Casapound) c’è chi parla da amministratore in carica, chi ricorda le passate esperienze, chi mette avanti la linea del partito e chi la propria esperienza. Moderati dal giornalista Enrico Giancristofaro, gli aspiranti consiglieri hanno 6 minuti a testa, in rigoroso ordine alfabetico.
BENDOTTI. «Sono problematiche che vivo quotidianamente perché la mia famiglia si occupa di commercio», esordisce Dora Bendotti, candidata con la lista Legnini presidente, «la prima cosa da fare è rimettere in tasca ai cittadini qualche soldo in più da spendere nei negozi. E per farlo a livello regionale bisogna cercare di ridurre la pressione fiscale». CAMPITELLI. «Il problema principale è quello di riportare gente in centro», dice Nicola Campitelli, candidato della Lega per Marco Marsilio, che ricorda il recente accordo Lega-Cinque Stelle sulle chiusure domenicali obbligatorie per i centri commerciali, «evitando la delocalizzazione di servizi e investendo nella viabilità, verso la Val di Sangro e l’autostrada. Vanno intercettate due categorie di persone: i turisti, con la Via Verde che deve essere una risorsa non solo per la costa, e i residenti, trovando una fidelizzazione e creando una rete con i comuni limitrofi».
CAPORALE. «Oggi viviamo nel momento peggiore, in cui la crisi attanaglia tutto il settore, senza distinzioni», analizza Davide Caporale, candidato del Pd per Giovanni Legnini, «è importante avere Lanciano al centro, facendo sì che le persone arrivino in città e ricollegando alcune città vicine come Ortona, Castel Frentano, San Vito. Ma a fare la differenza è anche la professionalità dei commercianti».
DI CAMPLI FINORE. «La naturale apertura di Lanciano è verso la Val di Sangro», sostiene Antonello Di Campli Finore, candidato con Udc-Dc Idea per Marsilio, «oggi siamo diventati noi quelli “là da fiume” perché oggi Atessa, Paglieta arrivano in pochi minuti al casello dell’A14 e vanno a Pescara, non hanno ragione di passare per Lanciano. Dove ormai è impossibile entrare: serve un trasporto pubblico degno di questo nome. E poi migliore fiscalità e meno burocrazia».
DI FONZO. Riportare gente a Lanciano, integrare il turismo dalla costa alla montagna e un biglietto unico tra gomma e ferro, sono alcuni degli esempi che fa Donato Di Fonzo, candidato di Fratelli d’Italia per Marsilio: «Diamo finanziamenti a quelle manifestazioni come Mastrogiurato, corsi musicali estivi, che sono patrimonio di questa città e del commercio».
LANCI. «Sono un commerciante, so che vuol dire avere un negozio», Alessandro Lanci (Legnini presidente), «quello che può fare la differenza è valorizzare il territorio, difenderlo da chi vuole deturparlo. Bisogna, con il bello, che Lanciano diventi Firenze e l’Abruzzo la Toscana, affinché i centri si riempiano di iniziative e vengano riqualificati».
MANZI. «Mi candido per la prima volta e mi piacerebbe dare maggiore risalto al nostro territorio», dice Arianna Manzi, candidata di +Abruzzo per Legnini, «mi chiedo come mai, ad esempio, Lanciano non sia nella Zes, la zona economica speciale, dove sono previsti sgravi fiscali che potrebbero rappresentare un aiuto».
NASUTI. «Lanciano deve catalizzare l’interesse dei sindaci degli 11 centri limitrofi con l’obiettivo di creare un’Unione dei Comuni», è convinto Emilio Nasuti, candidato di Forza Italia per Marsilio, «così avremo una città di 60mila abitanti e con un peso politico in tutto il comprensorio».
TAGLIERI. «Questa è una città dalla vocazione culturale, ma manca una pianificazione», afferma Francesco Taglieri, candidato del M5S per Sara Marcozzi, «i turisti sono solo di passaggio, quando bisognerebbe intercettarli e trattenerli all’interno del centro».
VERNA. «La città deve tornare ad essere capofila del territorio», sostiene Giacinto Verna (+Abruzzo), «ma avendo l’ambizione di guardare anche verso nord, verso l’Ortonese, non solo alla Val di Sangro».
Intanto si vota domenica 10 febbraio.
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